Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lavoro. Mostra tutti i post

domenica 4 giugno 2017

Di ragni, di uomini e di uomini ragno

Un orrendo, gigantesco e monumentale ragno passeggia beatamente sul soffitto della sala in cui lavoro.
Non soffro di aracnofobia, ma provo comunque una sensazione di grande disagio. 
Io e un ragno nella stessa stanza è una roba che non può, anzi, non deve accadere.
L'aracnide è così grande che nemmeno la mia scarpa basterebbe ad eliminarlo.
E se poi,  nel tentativo di farlo fuori, l'orrido insetto si ribellasse? 
Si sa come vanno a finire certe cose:  il ragno potrebbe essere  radioattivo e  pungermi ed è noto che, un essere umano punto da un insetto che ha assorbito importanti quantità di radiazioni, finisce per  acquisire il potere di sparare ragnatele dalle mani e di appendersi alle pareti di casa. 
Poi qualcuno, inizierebbe a dire che "da un grande potere derivano grandi responsabilità" e altre storie simili e da lì si finirebbe per fare una vita di inferno combattendo contro supercriminali cattivissimi, ma soprattutto:  chi la sente mia moglie se comincio a spargere ragnatele in giro per casa?
Il ragno, a modo suo, comprende i miei dubbi e se ne va (per mia fortuna) verso la stanza in cui lavora il mio collega.
L'amletico dubbio balena nel mio cervello: avvisare o non avvisare l'ignaro compagno di lavoro sui pericoli che si appropinquano?
Egoisticamente decido di tacere evitando di lanciare allarmi: in fondo, se uno di noi deve diventare un uomo ragno, meglio sia lui perché se proprio devo diventare un supereroe allora preferisco diventare Batman (che sta economicamente molto meglio di me).
Mentre vi scrivo i miei pensieri, sento una puntura e vedo volar via una zanzara: la solita sfiga: ora avrò il potere di zzzzzzzzzzzzzzzz


Per l'immagine © Aventi diritto
Il testo è di proprietà dell'autore ne è vietata la riproduzione senza esplicita autorizzazione


venerdì 17 febbraio 2017

Diario di un tarlo qualunque: Artigianato

E' risaputo: i tecnici che riparano cose, non hanno mai il pezzo di ricambio che serve sul loro furgone. Spesso devono andare a prenderlo in magazzini segreti che si trovano al di la del normale spazio tempo, forse addirittura su altri pianeti. Essi infatti svaniscono, chiedendoti il numero di telefono perché, appena reperiranno il pezzo, saranno loro a telefonarti.
Ho personalmente chiesto, tre anni fa, ad un artigiano di fare un piccolo lavoretto in casa e, il tecnico, ha esordito dicendo: "Beh non vorrai certo farlo ora! Facciamo che a ottobre ti chiamo io". Stupido io a non chiedere "A Ottobre, ma di che anno?".
Infatti sono ancora qua che aspetto.
Il problema però è che, in molti casi, la "manodopera", parte (misteriosamente) fin dal momento della chiamata. 
Resto convinto di aver sbagliato mestiere. Oggi, per la cronaca, ho richiamato l'artigiano in questione per un lavoro urgente: è arrivato, ha studiato attentamente il problema e ha detto che purtroppo non aveva sul furgone il pezzo di ricambio, ma che passerà più tardi. Un rumore da teletrasporto lo ha portato via, probabilmente in Giappone, E io sono ancora qua che, pazientemente, lo attendo fiducioso. Anche stavolta però, non ho chiesto "Ma più tardi a che ora? Oggi? Domani? Entro il 2017?" Sono uno stupido lo so.
Non solo:  so anche che, quando presenterà il conto (per la sostituzione di un pezzo che in origine costa pochi euro), dovranno defibrillarmi per almeno due giorni. 


Il testo e l'immagine sono di proprietà dell'autore ne è vietata la riproduzione senza esplicita autorizzazione

mercoledì 16 aprile 2014

Rapine

Sia ben chiaro: Sono solidale con quei benzinai che hanno subito rapine a mano armata. A loro va tutta la mia solidarietà, ma la tentazione di scherzare ancora una volta con il "caro benzina" era troppo grande.


Rapine
© 2014 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi

lunedì 14 aprile 2014

Una parte d'insegna disegnata da me

Qualche settimana fa, mi è stato chiesto di disegnare due vignette da allegare ad un insegna che invitasse motociclisti e ciclisti a sostare presso l' Osteria del Fabbrolo (cosa che tutti dovrebbero fare più volte nella vita, visto che si mangia bene assai). Ho accettato con entusiasmo e preoccupazione perché nemmeno sapevo come disegnare una bici e una moto...Oggi, al mio rientro da Torino Comics ho trovato una sorpresa: sono arrivato al Fabbrolo e ho trovato l'insegna contenente i miei disegnetti. Ora, vi mostrerò la storia fotografica per "avanzamento lavori". Non nascondo la grande soddisfazione. Vedere i propri disegni appesi in bella vista fa un certo effetto... insomma, diciamo che me la son fatta addosso dall'emozione :-D Per la cronaca: i colori dei disegni sono opera di Valy Cip





Insegne per l'Osteria del Fabbrolo
© 2014 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi - Colori di Valycip

venerdì 28 marzo 2014

Papertarlo

La vita è un sogno? E i sogni: aiutano a vivere meglio? A questa domanda purtroppo non ho risposta, forse sogno troppo poco e quelle volte che sogno, desidero una vita pigra come quella di Paperino (quando non veste i panni di Paperinik o Doubleduck)...


Papertarlo
© 2014 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi

martedì 25 febbraio 2014

Arthur Serpis Story n. 233

Mettendo in ordine certe vecchie strisce di Arthur Serpis, che mi ero sempre promesso di riproporvi, mi accorgo che già nel 1997 si iniziava a parlare di crisi. Ma qual'è l'origine della crisi economica in Italia? In quale anno si è iniziato a parlarne? Lo chiedo perchè io ne sento parlare praticamente da quando sono nato. Ricordo i sabati e le domeniche a "targhe alterne", l'austerity, i miniassegni... da allora direi che il tema della crisi è sempre stato attuale. Questa striscia (e la prossima che vi proporrò magari domani) sono parecchio attuali anche perchè si parla della crisi nel mondo del lavoro e dei tristi effetti collaterali che questo comporta.




Arthur Serpis Story © 1997-2014 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

mercoledì 13 novembre 2013

Calendario

Ebbene si: ho fatto un calendario anch'io (con alcuni testi scritti da Annalisa Bianchi e con i colori di Valycip), ma vi giuro: niente tarlo nudo
Solo bravi, professionali e spiritosi medici dentisti.
Il calendario non è in vendita e per averlo beh... Non avete che da andare allo studio odontoiatrico SOA di Ravenna e farvi dare un occhiata alla dentatura... (prossimamente comunque, pubblicherò anche qui le vignette realizzate per questo calendario)


Nella foto l'autore del calendario con una sua "accanita" fan

venerdì 1 marzo 2013

Ci metteremo una "toppa"

Situazione "buche" sulle strade del territorio (non solo quello Romagnolo, la faccenda, purtroppo, si estende ben oltre l'estensione regionale...): Il sindaco dice: "Ci metteremo una toppa..."


Toppe...© 2013 Testo disegni  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

martedì 30 ottobre 2012

...Difesa da venditori porta a porta

Chi come me, lavora anche di notte, spesso considera le "nove del mattino" come notte fonda... Logico quindi che chi suona il campanello a quell'ora antelucana venga considerato un grosso scocciatore. Spesso sono errori: gente che suona da me perchè non sa che il sinonimo di "Dentista" è studio odontoiatrico (ne ho uno sullo stesso pianerottolo di casa), oppure postini o corrieri o peggio... procacciatori d'affari e venditori porta porta. Questi ultimi spesso non sono solo insistenti, ma diventano anche ineleganti quando, dopo aver spiegato loro che la loro merce non è nel tuo interesse, ti chiedono insistendo di salire per dimostrare la validità del loro prodotto. Ed è in queste occasioni che mi vengono in mente le Sturmtruppen di Bonvi perchè ci son volte che vorrei prendere i panni del soldaten Franz o del fiero alleato Galeazzo Musolesi... Tutto questo per dirvi che la vignetta odierna, oltre a mostrare la mia poca pazienza nei confronti di coloro che suonano il mio campanello, è anche un omaggio alla grande arte di Franco Bonvicini in arte Bonvi che è sicuramente tra coloro che hanno influenzato maggiormente il mio modo di scrivere e disegnare vignette. 


Difesa da venditori porta a porta © 2012 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

giovedì 25 ottobre 2012

Maschere...

Ah beh non c'è dubbio: i corsi di aggiornamento sono utilissimi, ma a volte "sbrindellano" un po' le cose tondeggianti site nella parte bassa del corpo... soprattutto "sbrindellano" quando, dalle cinque di mattina, arrivi a casa alle 18 di sera....


Maschere...© 2012 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

mercoledì 24 ottobre 2012

Il genio della lampada

Oggi doppia dose di vignette... La prima (quella che vedete qui sotto) mi è stata suggerita da Eleonore Leone che ha fattivamente collaborato alla stesura del testo.
Il desiderio di una pressione fiscale più "umana" è sempre più vivo nella popolazione, ma ormai non resta che sperare nel genio della lampada....forse. (Per la seconda vignetta, appuntamento a più tardi)


Il Genio della lampada 
© 2012 Testo: Eleonore Leone e Daniele Tarlazzi Disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 12 ottobre 2012

Ce lo chiede l'Europa...

Ce lo chiede l'Europa, questa è la frase che da qualche tempo sentiamo sempre più spesso. Dobbiamo mangiare meno? Ce lo chiede l'Europa! Ridurre i consumi di carta igienica? Ce lo chiede l'Europa. Dobbiamo lavorare di più e pretendere meno soldi? Certo, ce lo chiede l'Europa. Mi domando: ma non è che questa Europa ci ha un po' scassato la minchia?


Ce lo chiede l'Europa...© 2012 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

Tagli, ritagli e...frattaglie

Perdonatemi, ma oggi non sono di buon umore visto che si prospettano nuovi tagli che colpiranno, che strano, le "solite" tasche degli italiani... Non nascondo che ogni tanto viene davvero voglia di migrare altrove.
 Tagli, ritagli e...frattaglie © 2012 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi

mercoledì 3 ottobre 2012

Salviamo FNAC Italia

Non accade solo alla FNAC, ma la FNAC è un esempio di come stiano andando le cose in questo paese delle banane dove, il lavoro, è ormai davvero da considerarsi un lusso. Sono circa 600 i lavoratori FNAC in Italia che rischiano in seguito alla comunicazione di "ristrutturazione dell'azienda" diramata nel gennaio scorso.
Da allora pare che i contatti con l'azienda siano diventati difficili se non impossibili: si fanno domande e non si ricevono risposte (o se si ricevono sono assai preoccupanti).
Mentre attendiamo l'evolversi della situazione, desidero con tutto il mio cuore, esprimere solidarietà ai lavoratori di FNAC Italia che in questi giorni stanno cercando di portare alla luce dei media, il loro disagio. Solidarietà e affetto dicevo per questi ragazzi che da sempre, con grande professionalità (e lo dico da cliente) hanno svolto il loro lavoro in maniera sempre impeccabile.


Salviamo Fnac Italia! © 2012 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...