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mercoledì 22 febbraio 2017

Diario di un tarlo qualunque: La difficile e incredibile vita, di uno scrittore alle prime armi

L'ho già detto e scritto in passato: A chi mi consiglia (si, ogni tanto qualcuno si prende la briga di farlo davvero) di intraprendere la carriera di scrittore, rispondo che raccontare storie è un mestiere complicato e assai difficile. Innanzitutto occorre sapere bene dove mettere le "acca", evitare accuratamente di confondere le "c" con le "k" e avere confidenza con la grammatica italiana. Vi giuro che ho provato a chiederle l'amicizia e frequentarla, ma si è sempre negata e nemmeno mi degna di un saluto: la grammatica è un personaggetto un po' ostico.
Non solo: La vita di uno scrittore è fatta di sacrifici, di profondi momenti di meditazione, di studio dei particolari, di abnegazione e rispetto nei confronti della macchina da scrivere (o del computer). 
Intere giornate passate a incrociare trame e sotto trame, a far combaciare il numero di righe scritte al numero di "cartelle" commissionate (caspita, io nemmeno so quante righe compongano una cartella dattiloscritta e se anche un giorno dovessi saperlo: diavolo non sono un ragioniere, ma un apprendista "scrittore" coniugo parole non numeri). 
Una cosa che però potrebbe non dispiacermi, è vivere la vita "monastica" dello scrittore in cerca di una storia da raccontare. Un eremitaggio in luoghi più o meno solitari utili ad aprire la mente e lasciar spazio alla musa ispiratrice.
Mi piacerebbe, ho detto, ma so già come andrebbe a finire, per cui ecco a voi "l'immaginaria giornata tipo del neo scribacchino in cerca di avventure" inutile dirvi che, il neo scribacchino, verrà interpretato dal sottoscritto di "persona personalmente".
...
Mi trovo in montagna (o in qualsiasi altro magico e incantevole luogo che si adatti alla meditazione). In questi mesi, vivo lontano o quasi, dalle distrazioni del mondo civile. 
L'aria è pura, il cielo è terso, solo alcune nuvole, a forma di pecorelle, mi fan considerare l'idea di portarmi dietro l'ombrello, ma resto ottimista e comunque ho il cappuccio nel k-Way che indosso. Sono le dieci e mezzo del mattino. Praticamente per me è l'alba. Resto desto tutta la notte a scrivere il romanzo che l'editore Poverazzo mi ha commissionato. 
Lavoro duro e lascio spazio a ben poche distrazioni. 
Questo è l'eremo che porterà alla pubblicazione di quella storia che da tempo mi ronza nella testa.
Una sostanziosa colazione, porterà preziosi zuccheri e ossigeno al cervello. Decido di prenderla comoda e leggo il giornale, in fondo un uomo dedito alla scrittura, deve assolutamente essere informato sui fatti. 
Se, un domani, il mio romanzo avrà successo, le televisioni faranno a gara per avermi come opinionista e non posso certo farmi trovare impreparato. 
La lettura del quotidiano è quindi considerata "lavoro di informazione e dati" attività senza dubbio utile alla mia carriera.
Esco dal bar ed è mezzogiorno e mezzo. Giusto in orario per raggiungere il ristorante che, così gentilmente, il mio editore ha messo a mia disposizione. Qualche chiacchiera con la cameriera simpatica e carina, poi dritti alla camera d'albergo per iniziare seriamente a...giocare a "Candy Crush".
Si, perché uno scrittore deve avere la mente libera e giocosa o il libro, verrà fuori una schifezza.
Temo di aver giocato un po' troppo, si sta facendo pomeriggio inoltrato, ma ora apro immediatamente il file di word. 
Non è colpa mia se ho un computer lento, nell'attesa che il file richiesto appaia sullo schermo, do un occhiata al telefonino, naturale quindi che le mie attività vengano distratte da alcune notifiche di Facebook, di whatsapp, di Messenger, di telegram e chi più ne ha più ne metta.
Uno scrittore deve mantenere buoni rapporti con i suoi fan, per cui (nonostante il ritardo sulla tabella di marcia), decido di rispondere a tutti. Potrei rispondere in modo secco e conciso, ma finirei per essere scambiato per uno di quegli artisti che, quando arrivano alla fama, se la tirano.
Sorrido perché, parlare di "fama", mi ha messo fame ed effettivamente il tempo è volato è già ora di cena.
La luna, mai così piena, accoglie la mia uscita e mi tiene compagnia fino all'ingresso del ristorante. 
Mentre sorseggio un cognac a fine cena, osservo rapidamente l'orologio e mi accorgo di quanto rapidamente passino le ore. Proprio questa sera che mi ero ripromesso di premiare il mio impegno e guardare la puntata di Montalbano in TV...
Che sarà mai, lavorerò più a lungo questa notte. In fondo mancano solo trecentodiciotto pagine alla fine del romanzo, se mi metto di "sbuzzo" buono, entro quindici giorni potrei aver finito la prima stesura, giusto nei tempi stabiliti dall'editore. Guarderò quindi la puntata del telefilm, dedicata al commissario creato dal maestro Camilleri, poi mi metterò al lavoro.
O così almeno progetto, se non che, al termine della fiction, sento le palpebre pesanti. Chiudo giusto gli occhi cinque minuti giusto per dare sollievo alle pupille poi giuro...
Cavolo! Sono già le dieci e mezzo del mattino!
...
Ecco, questa la mia giornata tipo (moltiplicata per il resto dei miei giorni), se mai dovessi scrivere un romanzo o intraprendere la carriera dello scrittore. 
Uscirebbe un libro ogni cinquant'anni e credo che nessun editore sia disposto ad investire su un pigro del mio calibro. Lasciamo quindi che siano gli scrittori, quelli veri, a narrare storie e avventure, perché da me (per fortuna o purtroppo e per ora) avrete solo facezie da social.


Per l'immagine © Aventi diritto
Il testo è di proprietà dell'autore ne è vietata la riproduzione senza esplicita autorizzazione

martedì 8 dicembre 2015

Radio Tarlo

Lo sapevo: prima o poi sarei tornato a far radio in un modo o nell'altro e così nasce  "Radio Tarlo". Così, oltre ai miei sproloqui scritti e alle mie consuete vignette, ora dovrete subire uno "sbriciolamento di maroni" anche radiofonico. In questa prima puntata (che potete ascoltare o scaricare liberamente cliccando QUI o sul link a fondo pagina), troverete alcuni "radio ricordi". Non solo: nei contenuti troverete anche qualche parola su autori e musicisti che apprezzo in particolar modo (in questa prima puntata ascolterete qualcosa su "Rosso e Nero" romanzo breve di Stefano Mazzesi e avrete modi di scoprire, se ancora non la conoscete, anche la buona musica di Gianluca Lo Presti). Buon ascolto e non fate caso al conduttore (anziano ed emozionato) per carità.

giovedì 5 marzo 2015

L'erotismo sofisticato di un'assaggiatrice

L'erotismo è dentro ogni cosa: nell'aria così densa di odori che respiriamo, nella vista che, spesso, va al di là delle cose che crediamo di vedere, nei sapori del cibo che quotidianamente assaporiamo. L'erotismo è dentro ogni cosa: nella poesia, nella musica e nei racconti. Forse è proprio questo lo spunto che "l'assaggiatrice" di Giuseppina Torregrossa​ ci fa comprendere: l'erotismo è dentro di noi e siamo solo noi a farlo funzionare tramite le nostre azioni o i nostri gesti. Nulla è più sexy di un cibo sapientemente preparato, accuratamente descritto, speziato con passione e amore. Ed è così che il "mix" tra racconto, poesia, immagini, luoghi, odori e sapori, rende erotico questo romanzo. Non gli atti compiuti, ma tutto ciò che lo circonda... Altro che cinquanta sfumature!


mercoledì 7 gennaio 2015

Charlie Hebdo; 07 Gennaio 2015

Il fondamentalismo e l'estremismo di ogni religione, ha solo portato lutto, dolore e odio. Spesso la religione (qualunque essa sia) diviene un pretesto per sfogare il proprio odio e la rabbia repressa e lo dimostra l'attacco odierno al giornale satirico francese Charlie Hebdo. Chi crede davvero sa, che le religioni (tutte), professano amore e rispetto e non odio e rabbia. Chi pensa di oscurare il pensiero con bombe o pallottole ha sempre torto. Il mondo non è in bianco e nero, ma ha mille colori. Poi ascolto una trasmissione radiofonica e scopro che anche nel Buddismo (e non lo sapevo) esistono fondamentalisti ed inizio seriamente a preoccuparmi. Ne sono certo: stiamo andando incontro ad un nuovo medioevo...La satira non ha padroni, l'umorismo non ha religione e una risata non può essere di destra, centro o sinistra. Un giorno Guareschi scrisse: "non muoio neanche se mi ammazzano" oggi quello scritto diverrà un mio personalissimo comandamento


sabato 11 gennaio 2014

Morozzi a costo della mia istessa vita...

Questa sera dalle ore 17,00 presso la libreria Liberamente di Matteo Diversi in viale Alberti 30 a Ravenna, andrà "in scena" la presentazione del nuovo libro di Gianluca Morozzi "L'età dell'oro - La mia vita raccontata a Paz" edito da Italica Edizioni. Un libro destinato a diventare una rarità... Posso forse mancare alla presentazione? In realtà dovrei restare a casa al calduccio, ma io il Moroz (che  verrà presentato tra l'altro dalla brava Maria Silvia Avanzato) non me lo perdo per tutto l'oro del mondo! Trovate qui l'evento:


Morozzi a costo della mia istessa vita
© 2013 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi


lunedì 6 gennaio 2014

Le grandi interpretazioni (da oscar) tarliche: Il grande sonno

A differenza de "i Tarlo Fumetti" (blog gemellato a questo per contenuti e facezie), su Vita da Tarlo ogni tanto propongo qualcosa di privato: qualcosa che fa parte del mio essere quotidiano.

Che sia un racconto, un disegno, un immagine, ha poca importanza. 
Questa volta propongo una foto...

Maligni dicono che è una foto rubata, in realtà è una foto progettata in ogni piccolo particolare e si vede benissimo che sto recitando...
Comunque signore e signori, eccomi ad interpretare "Il grande sonno"






sabato 8 dicembre 2012

Neve

Musica di neve
Grillo d'inverno
Sotto i miei passi 
(Haiku di Juko)

La neve, mi ricorda sempre un meraviglioso libro di Maxence Fermine intitolato proprio "Neve" (in Italia edito da Bompiani se la memoria non mi inganna) in cui il tema della coltre bianca viene trattato in modo così poetico, che quasi non si pensa alle fatiche del dopo nevicata (per fatiche intendo spalare naturalmente).


Neve...© 2012 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 5 ottobre 2012

L'emozione di una recensione...

"La vignetta deve far arrivare al sorriso, non catturare civettuola lo sguardo ammirato del lettore"...
Con questa frase si conclude la recensione del mio libro "2012 La fine del mondo è quiii..." ad opera di Vania Rivalta pubblicata oggi sul quotidiano on line "Ravenna 24 Ore". E' la prima volta che vengo "recensito" e non nascondo gioia e commozione
Ora: chi non andrà a leggersi l'articolo di Vania, non solo si ritroverà l'auto multata, ma troverà anche una bolletta dell'enel nella cassetta delle lettere... Lettori avvisati, mezzi salvati.
 E non valgono scuse: l'articolo lo trovate qui: http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0029783-fine-del-mondo-roba-ridere

"2012" Testo, disegni e colori di Daniele "tarlo " Tarlazzi
© 2012 I diritti sono riservati

martedì 14 agosto 2012

007 will return!

Adelphi ha ristampato "Casino Royale" di Ian Fleming e ha fatto un lavoro davvero splendido: Ottima traduzione, ottima cura della grafica fedele alle scelte dei tempi in cui Fleming era in vita. La prima avventura di James Bond è talmente piacevole che il libro si fa davvero "divorare". Unico rammarico? dover attendere chissà quanto per poter leggere la prossima avventura, si perchè pare che Adelphi sia intenzionata a ristampare tutti i romanzi di Fleming... insomma: come nei film, "007 will return!" :-)

 

 Ian Fleming: "Casino Royale"  © 2012 - Adelphi

Isbn: 9788845927010 - Euro 16.00

domenica 19 febbraio 2012

Ricordi scolastici

Lo ammetto, lo studio non è mai stato il mio forte. Non mi piace applicarmi su cose che altri mi impongono...però amo interessarmi di cose che accendano la mia fantasia (e che per fortuna sono molte più di quelle che si pensa).

Devo anche ammettere che ai tempi della scuola media, avevo maturato una discreta abilità a far credere che studiavo di buona lena mentre in realtà, mentre fingevo di studiare, leggevo Paperinik, Tex Willer e Zagor.

Il trucco era semplice: Aprire il libro di scuola leggere a voce alta e stentorea una frase a cavolo e ripeterla meccanicamente mentre gli occhi invece viaggiavano sulle strisce interpretate da impavidi paperi o da eroici cawboy difensori della legge.

Il problema nacque quando mia madre, insospettita da un mio melodico intercalare sempre uguale e monocorde (quasi fosse una litania o un rosario), aprì la porta e scoprì il trucchetto.

Quella settimana imparai molto sulla Birmania...

Per l'immagine: © Aventi Diritto - Eredi Jacovitti

martedì 31 gennaio 2012

Emozioooooone!

Gongolo gongolo e ancora gongolo...Ci son giorni in cui si provano grandissime emozioni e oggi e una di quelle splendide giornate.
E' uscito il primo numero di SBAM Comics e, incredibile a dirsi, tra gli autori di questo numero (e spero anche dei prossimi visto che sto preparando una nuova serie a fumetti) ci sono pure io. Certo forse tra tanti veri talenti, la mia presenza stona, ma è comunque emozionante poter vedere i propri fumetti in una rivista.
Dimenticavo di dirvi che Sbam! non si trova in edicola, ma che è una rivista WEB che è possibile scaricare grauitamente a questo link: http://sbamcomics.it/download/ (o cliccando sull'immagine)


lunedì 5 dicembre 2011

Vite a perdere

Se qualcuno mi chiedesse: "Qual'è il tuo autore di gialli preferito?" non avrei nessun dubbio e risponderei, con voce chiara e stentorea, "Ed McBain".
Di Ed McBain (conosciuto anche come Evan Hunter e Richard Marsten) cerco di recuperare e collezionare tutto, non solo i romanzi dedicati all'87° distretto.
I romanzi di McBain hanno un ritmo particolare, appassionante, violento, intrigante e veloce. Catturano il lettore inchiodandolo alla poltrona dalla prima all'ultima pagina.
Per questo motivo, sono lietissimo di annunciare l'uscita di "Vite a Perdere" una raccolta di racconti neri edita da Einaudi nella collana Stile Libero noir.
Inoltre mi auguro che prima o poi, Mondadori (o chi potesse rilevare i diritti di pubblicazione), ristampasse integralmente e in ordine cronologico sia i romanzi della serie dedicata all'87° distretto, sia quelli dell'avvocato Mattew Hope.

sabato 4 novembre 2006

Ippodromo Violento?

Un nuovo libro di Giantarlo Scerbatarlo? Volete conscere tutto sulla saga di Cavallo? Allora Ippodromo Violento è il libro che fa per voi... Per saperne di più leggete le anticipazioni sul blog di Poverazzo editore


http://poverazzoeditore.splinder.com


 Foto: Gulpa

domenica 29 ottobre 2006

Scherzetto o dolcetto?

"Questa è un occulta pubblicità...progresso"


La festa di Halloween? Si da "poverazzo editore"


scopri anche tu "il mistero del tortello di zucca"


http://poverazzoeditore.splinder.com



foto di Gulpa

mercoledì 25 ottobre 2006

Ciao Bruno

Oggi ci ha lasciato Bruno Lauzi. Delle sue canzoni e del suo scrivere ho bei ricordi e grandi emozioni. Il suo coraggio gli ha permesso di continuare a suonare, cantare e scrivere fino all'ultimo. C'è una sua canzone alla quale sono particolarmente legato e che mi ha trasmesso tanto. Ne riporto qui sotto la prima strofa.


Buon viaggio Bruno.


Accontentati del mio amore


Bruno Lauzi


Accontentati del mio amore

anche se non e’ granche

avevo un animo viaggiatore

che si e’ posato proprio su di te

e se puo’ esserti d’aiuto

dico il vero se ti dico che

tutto quello che non ho mai dato

ora vorrei darlo a te.




.



 


 

lunedì 23 ottobre 2006

Tutto sull'amore e i suoi perchè, percome e perquando?

Chi volesse sapere di più sull'argomento prenda visione della copertina qui sotto riportata e si fiondi sul blog di "poverazzo editore". http://poverazzoeditore.splinder.com


 Foto di Gulpa


Tarlo

mercoledì 18 ottobre 2006

La salute di Arthur Serpis

Prima di presentarvi una nuova "vecchia" vignetta di Arthur Serpis, vi invito a guardare (e non toccare) le succosissime NOVITA' LIBRARIE di Poverazzo Editore (lo trovate cliccando QUI o cliccando sul nome dell'editore)... Nuovi emozionanti romanzi e non solo della saga di "Cavallo" ;-)


Detto questo parliamo o meglio cerchiamo di capire le condizioni di salute di Arthur Serpis... buona lettura e a presto!


Attenzione: per vedere la vignetta in formato originale (sicuramente più leggibile e visibile) cliccare sul disegno oppure QUI



Arthur Serpis © 1996-2006 by Daniele "tarlo" Tarlazzi

Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...