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venerdì 16 giugno 2017

L'olio solare

Una vecchia  pubblicità riguardante un olio abbronzante, raffigurava un cagnolino che con i denti toglieva  il costume da bagno ad una bambina: sono certo che molti di voi la ricorderanno perché quell'immagine, ai "miei tempi" era stampata su quasi tutti i giornali. Però io non ricordo solo l'immagine, ma anche l'odore (stomachevole) di quella crema di protezione. Un odore così intenso e unico da pungere le narici e che è impossibile non riconoscere.
Erano anni che "quel puzzo" non raggiungeva le mie narici tanto che, pensavo, che la ditta produttrice di quel prodotto nemmeno esistesse più.
Invece quella ditta esiste ancora e, almeno in apparenza, la mia vicina di ombrellone ne è una delle maggiori azioniste visto che ha spalmato l'unguento a quasi tutti i presenti sulla battigia. 
Tutti tranne me naturalmente, visto che ai suoi occhi, in primo luogo, sono un perfetto sconosciuto e in second'ordine perché devo avere una faccia così schifata da rendere impossibile qualunque tentativo di coinvolgimento sociale. 
Aggiungo anche che l'orribile olezzo ha raggiunto le mie narici in un momento delicato: il pranzo del commissario Montalbano che, per noi fanatici lettori Camilleriani, è quasi un momento biblico: un immaginario quasi erotico fatto di intensi sapori raccontati su carta.
Quel che temo maggiormente è che, vista la quantità di olio solare cosparsa sui centimetri quadrati di pelle e la calda temperatura solare, tra poco in spiaggia non si sentirà solo odore di olio solare, ma di corpo femminile fritto...
E purtroppo, del cagnolino che toglie i costumi, non c'è alcuna traccia.


Per l'immagine © Aventi diritto
Il testo è di proprietà dell'autore ne è vietata la riproduzione senza esplicita autorizzazione

La scelta di non scegliere

Nella vita, secondo alcuni, dobbiamo sempre "preferire qualcosa".
Comprensibile, se si parla di cose, oggetti o persone: posso preferire un'auto al posto di un'altra, avere simpatie per una persona e non per altre, amare un oggetto particolare e scartarne altri, ma non posso preferire qualcosa che prescinde dalla natura.
Chiedermi oggi se preferisco il mare o la montagna, mi mette in seria difficoltà.
Ho imparato tardi ad apprezzare il mare perché non l'ho mai affrontato nel modo giusto, anche se ne avrei avuto la possibilità, ora non potrei farne a meno.
La montagna è sempre stata l'altra parte di me, adorata fin da fanciullo, ti dona emozioni ogni volta che ci si torna, sia che ci si vada a passeggiare, sia che si scelga di andarci a sciare. 
Comincio a vedere mare e montagna, come due facce di una stessa medaglia, unite da un comune denominatore che rende tutto magico e diverso: l'acqua.
La montagna vive di acqua, di neve che se vogliamo (alla fine dei conti) è acqua "solida".
Foreste, alberi altissimi, prati immensi che profumano l'aria di odori unici, intensi ed indimenticabili, torrenti impetuosi e pescosi, cascate e acque gelide e  cristalline che vorresti sentire scorrere sulla pelle e non parlerò dei cibi e dei frutti che queste terre regalano al nostro palato.
Il mare: a volte calmo, a volte arrabbiato, ma alimentato comunque da torrenti e fiumi che scendono proprio dalle grandi altezze montane, in una sorta di unione magica.
La bellezza dello sciabordio delle onde, il pesce così buono che ci dona, la bellezza del sale sulla pelle, la possibilità di attraversarlo ascoltando il suo silenzio interrotto solo dalle grida dei gabbiani.
Difficile dunque fare una scelta, amo con la stessa passione, entrambi i luoghi. Sono emozioni e sensazioni diverse, unite da differenti percorsi d'acqua e l'acqua è vita.
E vi confesso che a me, vivere, piace parecchio e che voglio continuare a farlo dividendomi nella bellezza che questa natura ci ha donato, senza dover per forza scegliere o prendere posizione.
Già troppe volte siamo obbligati a dare una preferenza su qualcosa, ma non con la natura che va amata e non preferita, proprio per le diversità che quotidianamente ci regala.





Per l'immagine © Aventi diritto
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mercoledì 7 giugno 2017

Il sacco nero

Qualche giorno fa, vi parlavo della mia mania di ascoltare pettegolezzi altrui e vi narravo dei discorsi riguardanti le mie vicine di ombrellone, ebbene il momento che temevo (quello in cui le aitanti fanciulle iniziano a criticare i comportamenti dell'altra metà del cielo), è puntualmente arrivato.
Me ne sono accorto captando una frase che parlava di "un grande sacco nero" da lasciare fuori dalla porta di casa.
Le mie orecchie si sono attivate pensando che le simpatiche assassine stessero progettando di tagliare con una motosega, i loro compagni di vita, colpevoli (a quanto pare) delle più orride nefandezze quali:
1) dimenticare di stendere la roba in lavatrice
2) dimenticare di fare la spesa
3) dimenticare a prescindere
3) di far poco sesso (almeno in casa con loro)
4) di non sistemare il lavandino che perde
5) di guardare troppo calcio in TV.
Motivazioni validissime che potrebbero, in sede di giudizio, dar luogo a delle attenuanti, se non specifiche, quanto meno generiche.
Ma il sacco nero? A cosa poteva servire se non a raccogliere pezzi di cadavere di marito/convivente?
Dovevo sapere di più, dovevo indagare, così ho tolto le cuffiette ed ho iniziato ad ascoltare, camuffando la mia curiosità investigativa, dietro ad una interessante rivista di rebus.
In realtà il piano omicida che aveva fatto già lavorare il mio cranio, ahimè, tale non era. 
Il sacco nero non serviva a raccogliere organi umani per poi differenziarli nel cassonetto dell'umido, ma a raccogliere i quattro stracci posseduti dal marito e che consistono in un abito elegante che lei ha acquistato e che lui non ha nemmeno indossato al matrimonio di sua sorella, preferendo indossare bermuda e infradito.
Due paia di mutande e una maglia della salute a cui, l'orrido macho dalla bradipa sessualità, è legato da maternal affetto e dalla borsa del calcetto contenente oggetti che nessun essere umano vorrebbe vedere o annusare. 
Insomma nel sacco nero ci sarà si puzza di cadavere, ma solo per ciò che riguarda le passioni del marito che, però, ancora non sa nulla di ciò che lo aspetta.
Sperando di offrire, su queste pagine, un pubblico servizio atto a fornire avvisi sulle tempeste affettive in arrivo, avvisiamo l'utenza maschile che, tornando a casa, non troveranno solo un sacco nero pieno di cianfrusaglie ad attenderli, ma anche una serratura di ingresso nuova.
Oh tu, ignaro marito sconvolto per aver perso tre a zero alla partita di calcetto, nell'aprir la porta della tua magione troverai un sorpresetto e, se stupito suonerai il campanello, avrai in risposta un pernacchiello che non dovrai interpretar come scherzo della comare, ma per l'invito dell'istessa, a te rivolto, di ad andare a c...  in bagno.
Mente diabolica quella femminile. 
Comunque peccato, perché quel sacco nero senza cadaveri, è uno spreco per ogni appassionato di thriller che si rispetti.
Il resto, se non mi uccideranno, alla prossima puntata


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martedì 6 giugno 2017

Pettegolezzi d'estate

Mentre mia moglie ascolta rock con le cuffiette, io fingo di risolvere gli enigmi orizzontali e verticali proposti da un noto settimanale enigmistico, in realtà, mi dedico al mio sport preferito: ascoltare i pettegolezzi delle mie vicine di ombrellone. Apprendo così che acqua, limone e zenzero in soluzione acquosa sono un ottimo aspro e piccante depurativo. La ragazza offre la bevanda alle sue amiche che, dopo aver assaggiato, infamano la loro conoscente con termini cordiali quali "ma che cazzo bevi!".
Si passa poi alle proprietà delle creme solari, con cui stanno spalmando dei recalcitranti fanciulli desiderosi solo di "raviolarsi" nella sabbia cosa che fanno non appena cosparsi di olio. I discorsi poi virano verso "quella zoccola della collega".
Mi stupisco che ancora non abbiano attaccato con le lamentele sui propri compagni di vita, ma probabilmente è ancora troppo presto per farlo e quando inizieranno ne parleranno da leonesse arrabbiate.
Nel frattempo da dieci minuti osservo la prima definizione del mio cruciverba che recita: "li rischia chi ha un micio" e penso che tutto questo abbia un senso.
Benvenuta estate.



 
Per l'immagine © Aventi diritto
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giovedì 16 febbraio 2017

Diario di un tarlo qualunque: si, viaggiare

Io viaggio in anticipo. Solitamente, quando parto, prevedo sommosse popolari, meteoriti, invasioni aliene, dinosauri. Arrivo sempre almeno un ora prima (anche se per il viaggio di nozze, arrivai in aeroporto con un anticipo di 12 ore rischiando il divorzio). Oggi continuo a rischiare il divorzio perché oltre alla mia incredibile "puntualità" il treno è in ritardo di oltre 40 minuti.



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Diario di un tarlo qualunque: Animatori turistici

"Ma come? Non vieni a fare spinningzumbapesirunningbeachvolleyboccetamburellopingpongcalcinovarieedeventuali?"
Mi guardo attorno e vedo sabbia e ombrelloni "non siamo in palestra e, anche se lo fossimo, non credo potrei son pigro"
"Non siamo in palestra, ma il movimento fa bene al corpo e alimenta la mente"
"Guarda, penso raggiungerò il lettino sotto l'ombrellone, mi sdraierò e farò esercizi di allungamento verso lo zaino, solleverò pesi recuperando il libro, farò aerobica sfogliando le pagine delle parole crociate e alimenterò la mente sfogando l'occhio" 
So che sbaglio a ragionare così, ma quando vado in vacanza, che sia al mare o in montagna, vado per rilassarmi e godermi la tranquillità. Se devo fare altro, allora resto al lavoro: almeno lì mi pagano!



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Diario di un tarlo qualunque: La vacanza al mare

Sul lettino è un caldo terrificante, apro il libro e pochi istanti dopo aver capito che presto qualcuno morirà e un famoso avvocato dovrà difendere un innocente dall'infamante accusa di omicidio, mi si avvicina il classico "vu cumprà" e nonostante la mia gentile risolutezza e i miei cordiali "no grazie, non ci interessa" riesce ad offrirmi la seguente mercanzia tipica delle sue terre:
1) un cappello di colore rosa. Copricapo tipico delle tribù Masai
2) un paio di veri falsi rayban con lenti anti sole, anti pioggia, ma soprattutto anti visione
3) un braccialetto portafortuna ritrovato nel deserto e che sicuramente ha una storia densa di ricche avventure 
Sono un tipo completamente privo di interessi. Il mio unico interesse, almeno per ora, è capire come Perry Mason affronterà testimoni e giuria. Così, l'amico venditore, se ne accorge e mi mostra il campionario di tipici prodotti in legno della sua terra:
1) una pericolosissima tigre keniota in legno. Rarissimo esemplare di fiera immigrata in una terra non sua
2) una tartaruga portafortuna 
3) una giraffa e, per finire, l'animale più pericoloso delle terre africane: La classica motocicletta in legno. 
"Giuro...", mi sussurra colei che accompagna le mie giornate sulle sabbie adriatiche "se la acquisti, te la spolveri tu!".
Mi spiace amico venditore proveniente da terre lontane, ma certe minacce non si possono ignorare. La prossima volta magari ti offro un caffè, ma sono assolutamente impossibilitato ad acquistare la tua utilissima e preziosa merce.



Per l'immagine © Aventi diritto
Il testo è di proprietà dell'autore ne è vietata la riproduzione senza esplicita autorizzazione

giovedì 26 giugno 2014

Ferie 2014

Io e mia moglie Valy siamo finalmente e ufficialmente in ferie per ben una intera settimana. Come ogni anno arriva il dilemma di cosa mettere in valigia. E' vero, saremo in montagna, ma oltre all'abbigliamento pesante, viste le temperature e il maltempo previsto, forse è il caso di procurarsi anche maschera, salvagente e pinne...


© 2014 Testo disegni e colori  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

sabato 19 aprile 2014

Buona Pasqua

La lettura di Pinocchio ci insegna che non si dicono le bugie e infatti: mentirei se vi dicessi che non ho mangiato uova di Pasqua. In realtà però (al momento) ne ho divorato solo uno, dividendolo quasi equamente con Valy, Resta il fatto comunque che nei fumetti si esagera (quasi) sempre la realtà dei fatti. Inutile dirvi che non metterò a disposizione le mie analisi glicemiche in quanto violerei la mia privacy... Scherzi a parte: a tutti voi, amici vicini e lontani, il mio augurio di una Pasqua serena e accanto a chi più desiderate.



Buona Pasqua
© 2014 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 14 marzo 2014

In viaggio per Cartoomics

In viaggio per Cartoomics: Ci si prepara a partire per Cartoomics, un evento al quale io tengo particolarmente. Soprattutto per il fatto che ho la possibilità di vedere amici che vorrei poter frequentare di più e riabbracciarli. Logico quindi che subentri una certa ansia da partenza che ognuno espleta come può...io solitamente parto per tempo... Comunque domani io e Valy Cip saremo in giro per la fiera indicativamente tra le 11 e le 16. sapevatelo! 


In partenza per Cartoomics
© 2014 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 

lunedì 23 dicembre 2013

Buon Natale

Non sento molto il Natale... o meglio, lo sento, vivendolo in modo diverso. In pratica non  apprezzo granché la "commercializzazione" delle festività, anzi ammetto che un po' mi infastidiscono luminarie e alberelli vari (pur comprendendone il significato spirituale o commerciale che sia). Poi occorre fare i conti con la propria famiglia che magari apprezzerebbe che la casa venisse adornata con lucette brillanti, frizzi e lazzi e via discorrendo.
Naturalmente non obbligo nessuno a "deNatalizzarsi" come ho fatto io anzi... lascio piena libertà d'azione purchè non mi si coinvolga (qualche maligna malalingua affermerebbe che il mio è solo un eccesso di pigrizia). 
Da questo ragionamento nasce la vignetta di oggi, forse, l'ultima prima di questa Santa Festa. 
A tutti voi che mi seguite con affetto e pazienza, auguro di cuore delle Feste liete e leggere. 

Daniele "tarlo" Tarlazzi

Buon Natale
© 2013 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 25 ottobre 2013

Arthur Serpis: Figure di m...

Oggi dose doppia di vignette, prima quella satirica con Romano Prodi protagonista e ora una nuova striscia inedita di Arthur Serpis.
Dose doppia dicevo, perché il sottoscritto prende cani, armi, moglie e bagagli e se ne va in ferie in quel di Torino e difficilmente credo che riuscirò a pubblicare nuove strisce la prossima settimana. Veniamo al tema della striscia del serpentaccio: Quante volte ci è capitato offrire la cena ad una bella ragazza? Quante volte abbiamo fatto figure di m...? Tengo a dire, a coloro che sospettano che Arthur Serpis sia il prolungamento di una delle mie personalità, che la vignetta non ha significati "autobiografici"!

Arthur Serpis: Figure di m...
© 2013 Testo disegni e colori  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

domenica 20 ottobre 2013

Il cielo su Torino

"...Il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco 
tu sei come me" (cit. Subsonica) 
Insomma: Se tutto va come deve, presto sarò a Torino e allora la Mole sarà miaaa buah uah uah...


Il cielo su Torino...
© 2013 Testo disegni e colori  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 23 agosto 2013

Parco a tema...

Montagne russe, saliscendi, giochi d'acqua, torri che ti lanciano verso l'alto o verso il basso, giostre che girano e ti fanno girare... Ci sono molti modi di "vivere" un parco giochi. In questa vignetta mi sono divertito a scherzare con le amiche Barbara e Alessia che, proprio di recente, hanno visitato il famoso parco a tema "Mirabilandia". Io "le ho viste" così :-)))

  
Omaggio a Barbara e Alessia in occasione della loro visita a Mirabilandia
© 2013 Testo disegni e colori  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

sabato 6 luglio 2013

Incubo estivo...

Siamo ancora nel mezzo della preparazione delle borse atte a contenere il "minitrasloco" che domani ci porterà, per una settimana a domiciliarci in loco montano. Ora nel mentre io sembro perdere tempo disegnando assurde vignette, mia moglie lavora... ma io so (e sò stronzo) che dimenticheremo sicuro qualcosa a casa! Insomma: inizia così il solito "incubo" estivo ;-)


Incubo Estivo. © 2013 Testo disegni e colore  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 5 luglio 2013

I beni dell'umanità

Ammetto che guardare il reportage di questa settimana firmato da Michele Santoro e dai suoi collaboratori, riguardante il degrado di quelle miniere d'oro che potrebbero essere i nostri monumenti, ha cambiato non poco il testo di questa vignetta... Originariamente, il dialogo, doveva vedere due amici parlare del più e del meno, ma misteri della satira, il discorso ha preso un'altra piega.

Con questa vignetta, il sottoscritto vi saluta e vi ringrazia per tutte le vignette che avete dovuto leggere, sopportare, subire e così via. Ora vi aspetta una settimana di vacanza visto che me ne andrò qualche giorno a rimirar marmotte e lepri in Val di Fassa, assieme al trio fantasticus e a Valy.
Però non si sa mai... le matite le vendono anche lassù tra boschi e valli d'or e credo non mancheremo di ragguagliarvi con pensieri di vario genere. Augurateci quindi bel tempo e grazie a tutti.

Daniele "tarlo" Tarlazzi

"UNESCO" © 2013 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

martedì 2 luglio 2013

Ottimismo

L'ottimismo è la prima cosa...


Ottimismo...© 2013 Testo disegni  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

martedì 18 giugno 2013

Darla Artrosia Perhaps: La prova costume

Finalmente il caldo è arrivato, finalmente possiamo accendere i condizionatori e lamentarci dell'afa e dell'umidità. Il solstizio è vicino e siamo tutti pronti a passare qualche ora al mare a prendere il sole e ad abbronzarci. C'è però da mettere in conto una cosa: Avete già fatto la...Prova costume? Darla Artrosia Perhaps lo ha appena fatto.

Darla Artrosia Perhaps: "La prova costume"

 © 2013 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 1 marzo 2013

Ci metteremo una "toppa"

Situazione "buche" sulle strade del territorio (non solo quello Romagnolo, la faccenda, purtroppo, si estende ben oltre l'estensione regionale...): Il sindaco dice: "Ci metteremo una toppa..."


Toppe...© 2013 Testo disegni  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

sabato 13 ottobre 2012

Chiuso per ferie...

Il momento, alla fine, è arrivato. Vi abbandonerò per una settimana o poco più, per un (spero) meritato periodo di ferie. Una breve vacanza per ricaricare idee e batterie e ripartire per una nuova "stagione fumettistica". 
Nel frattempo, se volete fare un ripasso, si sono le vecchie vignette da spulciare in giro per il sito.
Ci rivediamo il 22 Ottobre con qualche golosa novità...promesso.

 Chiuso per ferie...© 2012 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...