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sabato 1 luglio 2017

La giornata dell'ottimista

Esiste una giornata mondiale (ma anche nazionale sarebbe ben accetta) dell'ottimismo? Sono fermamente convinto che la creazione di una simile "festività", almeno una volta all'anno potrebbe migliorare sensibilmente gli umori della gente e magari convincere madri, a volte eccessivamente apprensive, a non iniziare una conversazione di questo tipo con il proprio figlio:
"Allora? Come è andata la visita?"
Chiede tramite una nota piattaforma messaggistica la donna che mi ha dato i natali.
"bene" - rispondo io- "dovrò fare qualche altro accertamento, ma tutto ok."
Il tempo di un respiro e l'ottimistica replica non tarda ad arrivare:
"COME FA AD ESSERE ANDATA BENE LA VISITA, SE DEVI FARE ULTERIORI ACCERTAMENTI?"
Mi accomodo meglio nella bara che mia madre mi ha così precocemente fornito e sistemando alla bell'e meglio il cartello con scritto "non fiori, ma opere di bene intestate a mia moglie", mi appresto a rispondere con l'amorevole calma che mi contraddistingue: "devo fare ulteriori accertamenti per capire le motivazioni di certi sintomi, ma credo si possano escludere malattie letali. Almeno per ora"
"Ah ok... però tienimi informata" che, tradotto dalla lingua madrese, potrebbe significare che la mia risposta non l'ha affatto convinta.
Ora capite la necessità di istituire una giornata che inviti il mondo ad un maggiore ottimismo.
L'ottimismo è garanzia di lunga vita e serenità.
In fondo, però, io predico bene e razzolo male per cui ricordate: in caso di mia prematura dipartita, non fiori, ma opere di bene intestate a mia moglie.
Ora che ci penso: le opere di bene potreste anche intestarle a me che magari poi mi reincarno (ora ditemi che non sono ottimista) 😜


mercoledì 5 marzo 2014

Il "mio calendario" Marzo

Avevo dimenticato di postarvi la vignetta che illustra il mese di Marzo nel calendario odontoiatrico da me realizzato per lo  Studio Odontoiatrico Associato SOA rimedio subito. :-)


Marzo 2014
© 2013 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 
Colori: Valy Cip

venerdì 31 gennaio 2014

Il mio calendario: Febbraio 2014

Mancano poche ore al primo di febbraio e siamo quindi giunti al secondo appunatamento con le immagini del calendario commissionatomi dallohttps://www.facebook.com/pages/Studio-Odontoiatrico-Associato-SOA/302306066543461?fref=ts : La paura dei pazienti fa "90" e a volte ci si barda in difesa di trapani, specchietti e bisturi vari, ma impavidi i dottori non si lasciano fermare dalle piccole paure dei pazienti, ma con grande classe curano ogni loro malanno. (I testi di questa vignetta sono di Annalisa Bianchi e Daniele Tarlazzi. I disegni di Daniele Tarlazzi e i colori di Valy Cip


Febbraio 2014
© 2013 Testo: Annalisa Bianchi e Daniele Tarlazzi, disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi 
Colori: Valy Cip

sabato 4 gennaio 2014

il mio "calendario": Gennaio

Da questo mese, una volta al mese, vi proporrò le vignette da me realizzate il calendario dello Studio Odontoiatrico Associato SOA.
Questa è la vignetta del mese di Gennaio. I Colori sono di Valy Cip 


Gennaio 2014
© 2013 Testo e disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi - Colori: Valy Cip

domenica 8 dicembre 2013

Alister e Pinolo: Primo soccorso

Vi presento una lunga storia in sei tavole. I personaggi principali sono Alister & Pinolo e li avete conosciuti qualche mese fa su queste pagine e sulle pagine di Sbam!Comics (il cui dodicesimo numero è pronto per essere scaricato gratuitamente). Nelle immagini potrete seguire una lunga e "complessa" storia muta (in puro stile comiche degli anni '30) dedicata al "Primo soccorso" che io e Dario "Di Bi" Brugnone, ci siamo divertiti ad immaginare






Alister & Pinolo
"Primo soccorso"
Testo: Daniele "tarlo"Tarlazzi
Disegni: Dario "DiBi" Brugnone
© 2013 ADM Editore Sbam!Comics - Daniele Tarlazzi & Dario Brugnone

mercoledì 1 maggio 2013

Kilt e sessualità

Il corriere della sera (versione on line) annuncia che "il Kilt" nota gonna da uomo, di origini scozzesi, avrebbe notevoli vantaggi sulla "virilità maschile". Pare infatti che le basse temperature nelle zone basse, fortifichi... irrigididisca.....inturgidisca... insomma: freddo a gelo ai gioielli di famiglia, fanno bene alla fase erettiva. Eppure (ma badate, le mie sono considerazioni che NON SONO basate da esperienza personale) il freddo, a molti uomini, crea un processo inversamente proporzionale... Volete approfondire l'argomento? Potete farlo certo... Oppure potete fermarvi alla vignetta di questo primo maggio. L'autore comunque, si dichiara disponibile e pronto all'estremo sacrifizio: donatemi un kilt e facciamo qualche prova... cosa non si farebbe per il bene della scienza!

 Kilt e sessualità © 2013 Testo disegni  di Daniele "tarlo" Tarlazzi

venerdì 11 gennaio 2013

Bosoni...

Ricordate la storia del "bosone"di Higgs? Gli studi, al CERN proseguono con costanza nel famoso tunnel (come ebbe il coraggio di affermare Maria Stella Gelmini) tra Svizzera e Abruzzo. Ebbene, tra le cose disegnate lo scorso anno, ho trovato anche questa vignetta che, misteriosamente, è rimasta inedita. (Scusate il tono un po' dialettale, ma credo che il significato sia comunque chiaro)

Bosoni...© 2012 Testo disegni e colori di Daniele "tarlo" Tarlazzi

giovedì 28 settembre 2006

Reincarnarsi ingrassa?

Quotidianamente ogni essere umano si pone quesiti di importanza esistenziale quali: "Chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo".

Personalmente non credo a vite precedenti o alla possibilita' di reincarnarmi, ma un quesito nelle ultime ore si è impadronito dei miei neuroni: "Reincarcarsi ingrassa?".

La risposta a questa domanda andrebbe ricercata studiando le affascinanti e diverse filosofie ma per chi come me non ha troppo tempo da perdere èsufficiente leggere sul bignamino della filosofia del cavolo (tarlo editore).

Questa la filosofica risposta: "Non dobbiamo preoccuparci della reincarnazione, gli ultimi studi scientifici dimostrano che vivere nuove vite in nuovi corpi, nel 90% dei casi, non è sinonimo di guadagno calorico.


Escludiamo quindi che la reincarnazione possa portare a problemi di sovvrappeso, nel caso si consiglia di consultare un buon dietista".

Bene gentili signore, amiche signorine e signori. Ora grazie ad un difficilissimo esperimento collettivo di Ipnosi Regressiva, scoprirete cosa siete stati. Se poi vorrete riferire pubblicamente i vostri risultati di questo esperimento siamo qui.... In fondo si tratta di cose passate e sono QUASI sicuro che nessuno verrà a chiedervi di pagare le tasse non pagate nelle vite precedenti.


Un altro dubbio mi tormenta: se, grazie a questo esperimento ipnotico, risultasse che nel 1325 sono stato una donna e in questa vita sono uomo, cosa sarò nella prossima reincarnazione e soprattutto saprò abbaiare e ululare alla luna? Spero di dormirci sopra questa notte.


Ora rilassatevi e lasciatevi andare, guardate il pendolino e lasciatevi andare... percorrete il vostro passato e riferite.

giovedì 24 agosto 2006

IL SINGHIOZZO QUESTO SCONOSCIUTO

Innanzitutto, cari dottori e care dottoresse, adorate infermiere e simpatici infermieri benvenuti a questa riunione scientifica. Parleremo oggi del Singhiozzo. Prima di iniziare occorre specificare quanto segue:

Esistono vari tipi di singhiozzo.

1) Il singhiozzo vulgaris: classico singhiozzo da pre pennica post digestiva.

2) Il Singulto complex: Solitamente si presenta dopo aver mangiato mollica di pane, fette biscottate, pastine del Mulino bianco o cose simili.

Parliamo ora del terzo pericolosissimo caso:

3) Singhius vocalis magnum. Ovvero un unico singolo singhiozzo che appare al relatore di una qualsivoglia conferenza e in piena potenza vocale. In questo caso il sintomo si presenta anche con l’aggiunta di un classico rossor di gote (rossicor timidus figuaccea) dovuto solitamente all’ilarità del popolo ascoltatore.

Ultimo tra i casi noti è il caso del “Singhiuttum Rutellae”.

Il Singhiuttum Rutellae
si manifesta molto spesso nella specie maschile della razza umana.

Certi uomini, infatti, sono soliti mascherare un rutto plateale mascherandolo in singhiozzo con risultati spesso imbarazzanti per gli uditori e i vicini di poltrona. La medicina in questo caso, valuta con estrema attenzione la tesi presentata da alcuni scienziati che dichiarano che il problema possa essere provocato da una cattiva alimentazione/digestione. Altri scienziati invece propongono la tesi di una malattia virale e infettiva ovvero la “Maleducazion Imperanti”



Poche le cure possibili per la cura di queste patologie (che nei casi più gravi possono divenir croniche).

Occorre innanzitutto diagnosticare in tempo, quale possa essere la patologia da curare ma analizziamo i singoli casi.

1) Singhiozzo vulgaris, terapia: Improvvisa e violenta pacca sulle spalle e un urlo in puro stile “film horror”. Questo tipo di cura non sempre funziona. In alcuni casi la reazione del paziente a questo tipo di “terapia d’urto” provoca malumori e nei casi più gravi anche la fine di antiche amicizie. In alternativa a questo tipo di cura potrebbe essere il trattenere il respiro il più a lungo possibile giocando contemporaneamente con un diaframma. Se non avete il diaframma (solitamente tutti ne abbiamo uno) consigliamo di farvelo prestare da vostra moglie o dalla vostra amante. Se risvegliandovi avrete addosso una maschera ad ossigeno allora vorrà dire che avete trattenuto troppo il respiro. Nei casi più gravi il singhiozzo passa in maniera… come dire…definitiva.



2) Il Singulto Complex: Alcune teorie affermano che la terapia più adatta sia quella di bere alcuni litri d’acqua zuccherata in 7 secondi netti. Questo tipo di cura però, è ancora in fase sperimentale e difficilmente supererà gli sbarramenti imposti dal ministero della salute. Altra possibilità è quella di bere un bicchier d’acqua zuccherata a testa in giu. Per farlo occorre portare con le braccia, un bicchiere di acqua zuccherata nelle vicinanze del vostro fondo schiena. Poi chinatevi in avanti, raggiungete il contenitore e bevete 7 sorsi esatti del liquido. Se riuscite a rialzarvi il singhiozzo sarà passato, se invece resterete “bloccati” in quella strana posizione, rivolgetevi ad un ortopedico professionista evitando però di spiegare il perché vi trovate in quella strana posizione.



3) Singhius Vocalis Magnum: Unica terapia possibile… la fuga verso la toilette e un pianto nervoso liberatorio.

In ultimo desideriamo parlarvi dell’unica terapia possibile per questo grave caso:

4) Singhiuttum Rutellae: Non invitate più a serate di gala questo tipo di paziente… Se proprio non potete evitare la sua presenza, organizzate le vostre serate presso l’Osteria il Puzzone che si dichiara disposta ad offrire sconti se presenterete il tesserino sanitario.



Altre terapie sono allo studio e non mancheremo di darvene notizia e vi ringraziamo per la vostra cortese presenza a codesto simposio.


Dr. Tarlo De Tarleroni primario di Singhiozzologia presso il suo ambulatorio privato.


©2006 by Daniele "Tarlo" Tarlazzi

Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...