mercoledì 7 gennaio 2015

Charlie Hebdo; 07 Gennaio 2015

Il fondamentalismo e l'estremismo di ogni religione, ha solo portato lutto, dolore e odio. Spesso la religione (qualunque essa sia) diviene un pretesto per sfogare il proprio odio e la rabbia repressa e lo dimostra l'attacco odierno al giornale satirico francese Charlie Hebdo. Chi crede davvero sa, che le religioni (tutte), professano amore e rispetto e non odio e rabbia. Chi pensa di oscurare il pensiero con bombe o pallottole ha sempre torto. Il mondo non è in bianco e nero, ma ha mille colori. Poi ascolto una trasmissione radiofonica e scopro che anche nel Buddismo (e non lo sapevo) esistono fondamentalisti ed inizio seriamente a preoccuparmi. Ne sono certo: stiamo andando incontro ad un nuovo medioevo...La satira non ha padroni, l'umorismo non ha religione e una risata non può essere di destra, centro o sinistra. Un giorno Guareschi scrisse: "non muoio neanche se mi ammazzano" oggi quello scritto diverrà un mio personalissimo comandamento


mercoledì 31 dicembre 2014

Buon Anno


Un anno finisce, uno nuovo sta per nascere ed è tempo di bilanci e nuovi propositi. Cosa mi auguro dall'anno nuovo? Molto semplice: mi auguro che sia un anno in cui il buon senso torni a fare capolino all'interno del cervello di ogni essere umano, mi auguro che si dia uno stop ai maltrattamenti, agli abbandoni e alla mancanza di rispetto nei confronti della vita del mondo animale, spero che cessino torture e che ritrovino la libertà coloro che sono stati imprigionati per questioni di "presunta religione", Aspiro e bramo che si ritrovi la voglia di rispettare la vita in ogni forma essa si manifesti.
Desidererei inoltre, vedere tornare l'onestà come primo principio in coloro che ci governano, ma anche in coloro che in qualche modo trovano sempre il modo di farti fesso. 
Infine auguro a me stesso di essere migliore di quello che sono, ma forse quest'ultimo pensiero è solo una "piccola" utopia. A tutti voi buon anno

sabato 20 dicembre 2014

Lettera a Babbo Natale

Lettera a Babbo Natale (Riservata Personale)

Caro Babbo Natale, ti scrivo anche se so che non esisti perchè da quando ci hanno distrutto i sogni della vita reale, non possiamo far altro che rifugiarsi nelle rive del mondo fatato dove tutto è possibile. Però alcune cose sul nostro rapporto le devo chiarire: Qualcosa, nella nostra comunicazione, non ha mai funzionato a dovere e vorrei capire dove sbagliavo o se eri proprio tu a pigliarmi per i fondelli.
Si perchè da piccolo, nella classica letterina, ti chiedevo la pista delle automobiline e tu regolarmente, mi portavi un trenino. Sai che significa per un appassionato di automobiline veloci ricevere un trenino? Che altri appassionati di trenini ricevevano le mie piste e ora maledicono il tuo nome. Io no, io non maledico. Son persona tranquilla e sono portato al perdono, ma fino ad un certo punto. In giovane età ti chiesi un "Big Jim" (il virile giocattolo maschile dei ragazzi degli anni '70) e tu mi portasti un pigiama.Ora, come tu sai, mio caro Natale, non posso giocare a "BigJim" con un pigiama. Se lo facessi sarei uno sfigato punto e basta. Comunque ora i tempi sono cambiati, non crediamo più a nulla, ma comunque, in questo periodo di "pagamenti di tasse e mutui" che ci rovineranno le festività Nalalizie, pensavo; E se ti chiedessi uno schiacciasassi? Sai uno di quelli che servono a preparare le strade o segnare i sentieri. No, mamma mia quanto sei maligno e permaloso: non voglio quel regalo per mandarti a quel paese o indicarti la strada per mandarti a fanc... no! Mai una cosa del genere mi passò per la mente, ma viste le comunicazioni precedenti in cui io ti chiedevo A e ricevevo B, ho pensato di chiederti uno schiacciasassi. Così, magari, invece dello schiacciasassi, mi regalerai la casa che desidero e che cerco di trovare per la mia famiglia e i miei cani. Ma tu dici che chiedo troppo. Allora facciamo così: io ti chiedo un trenino così, finalmente, quel cacchio di pista per le automobiline arriverà finalmente al destinatario! Ps: di alle renne di stare attente ai vetri. L'anno scorso passando mi hanno lasciato strani ricordini olezzanti. Buon quello che vuoi e grazie per avermi ascoltato.

testo: Daniele "tarlo" Tarlazzi

Foto: Aventi diritto

lunedì 15 dicembre 2014

Bollini

Non so se sia una cosa tipica della mia regione o se questa usanza stia diventando una consuetudine in tutta la nazione, ma c'è un nuovo business: quello di vendere i bollini del supermercato. Ora, io capisco che uno decida di raccogliere punti o che possa scambiarli con colleghi che magari fanno una raccolta differente, ma... venderli? Certo tutto fa mercato e se c'è gente disposta a pagare, tutto è "legale", ma io continuo a sentirmi un pesce fuor d'acqua. (Con tutti i bollini lasciati alla cassa, ora sarei ricchissimo)


lunedì 8 dicembre 2014

Pippo e cronache animali

Capita che il mio cagnetto sia diventato una star...
Tutto questo grazie a Luca Rossi e alle sue "pillole" nella trasmissione "Cronache animali" di Rai due (per vedere il video cliccate il link)

https://www.facebook.com/video.php?v=10203297582743782&set=vb.1336465092&type=2&theater

venerdì 7 novembre 2014

Malinconia postale

Rientro a casa e lancio il solito sguardo alla buchetta delle lettere  o meglio a quella che oggi, in verità,  andrebbe chiamata buchetta delle fatture e della pubblicità e che i "tecnici informatici" chiamerebbero buchetta dello spam.
La tecnologia, purtroppo, ha portato via una delle cose più belle ed affascinanti: ricevere una lettera da una persona cara.
Personalmente ricordo l'ansia e l'attesa di una busta proveniente da Milano e contenente i racconti epici di una folle cugina e della di lei sorella, ricordo i "corri postino" scritti sulle buste e il fascino delle spedizioni "via aerea" con francobolli meravigliosi provenienti da posti praticamente sconosciuti.

Certo, la tecnologia ha velocizzato tutto.
Ora è possibile dialogare in tempo reale con persone che vivono in un emisfero differente dal nostro, esistono le email, che si: sono lettere elettroniche, ma che mancano del fascino di quella busta scritta a mano che con tanta passione si attendeva anche per settimane.

Oggi gli uffici postali, sono ormai sportelli bancari a tutti gli effetti, se ti rechi in posta per affrancare una busta, ti guardano quasi come se tu fossi un troglodita proveniente dall'epoca mesozoica e gli sguardi degli impiegati spesso trasmettono messaggi del tipo: "Scusi, ma il pterodattilo ha mangiato le sue crocchette oggi? Vedo che ha un nuovo modello di clava, complimenti, dona molto alla sua veste ghepardata. A proposito: ha fatto il tagliando alla diligenza?".
Insomma, bisogna adattarsi: questa è l'evoluzione della specie e chi non si adatta soccombe.

Detto questo, oggi le cassette postali sono diventati veri e propri cassonetti per la raccolta della carta. 
Ogni giorno ricevo dai tre ai cinque volantini di questo o quel supermercato, il menù della pizzeria d'asporto o quello del take away indiano e a volte ricevo anche fazzoletti di carta usati. 
Nei giorni in cui anche l'omino della pubblicità riposa, ecco arrivare lettere di finanziarie che vogliono offrirti danaro ad un interesse assurdo oppure (spesso viaggiano assieme per tenersi compagnia) fatture di luce, gas, acqua o telefono o altre forme di tassazione. 
Nel caso anche il fattorino esattore non passasse a consegna bollette, ecco la buchetta traboccare di richieste di danaro da elargire a questo o a quell'ente più o meno "no profit". Nessuno che scriva per chiederti "come stai", nessuno che spedisca più una cartolina, nessuno che ti scriva un "tvb da Olbia"

Le cartoline: quanto mi piacevano. Era un modo per condividere viaggi, vacanze, amori ed emozioni. 
Tutte cose che oggi puoi fare ugualmente con un messaggio telematico o telefonico, ma che ci fa perdere di vista una stagione romantica che non tornerà più. 

"Maccioè zio, ma sei antiko. Ke ti frega di ricevere mail su karta: pensa alla natura agli alberi ke vengono risparmiati eppoi whats'app e messenger sono aggratis o quasi!".

Ecco, mia nipote in realtà non si esprimerebbe in questi toni, lei è molto legata alla lingua italiana e al romanticismo, più di quanto possa sembrare e forse più che alcune sue coetanee.
Resta il fatto che in queste "giovanilistiche" parole, si nascondano anche concetti quali il risparmio, la velocità e l'efficienza: cose di cui abbiamo sicuramente bisogno. 


Però a me, le lettere e le cartoline, mancano un bel po' anche perché, ammettiamolo: una cartolina è meglio di una bolletta!
Per l'immagine © aventi diritto

martedì 4 novembre 2014

...Eppure Nessuno sconfisse il Ciclope

Ah che "bella" cosa la società moderna! Tutti uniformati, tutti con la stessa idea (o contro la stessa idea) da bravi soldatini.
Tutti a lamentarsi che le cose non vanno salvo "smentita" di questo o quel politico o di questo o quel telegiornale. Ma che bella la società moderna, tutti a favore dello sciopero purché sia il proprio e non quello altrui perché gli altri, i loro diritti, dovrebbero farli rispettare in modo diverso altrimenti l'Italia si blocca. Io amo osservare questa società moderna perché ci regala programmi come  master chef e x factor che non ci insegnano ad essere migliori, ma a prevalere sugli altri infischiandosene del rispetto delle differenze stilistiche e culturali di ogni uno di noi e trasmettendo valori chiari del tipo: "o sei un vincente o non sei nessuno". 

Eppure, un tempo, "Nessuno" sconfisse il Ciclope! 

A me non dispiace essere un "nessuno" e non mi dispiace nemmeno marciare in senso contrario a quello che è il pensiero di massa (Massa intesa come moltitudine e non come pilota di formula uno). Permettetemi un consiglio "filosofico": uscite dagli schemi perché fuori dagli schemi, perdonate la citazione, c'è tutto un mondo intorno.
Ritrovate il piacere della lettura, riscoprite i classici, riscoprite il piacere della grande musica, siate modesti, sorridenti e nel contempo, tornate a pensare con la vostra testa e non con quella degli altri.   Forse questo è l'unico vero modo per sperare in qualcosa di nuovo e buono.  Magari ci permetterà di sognare  una nuova rinascita culturale.
Certo qualcuno obietterà che comunque facciamo parte della società, ebbene sappiate che io, di essere "socio" non avevo nessuna voglia.

Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...