giovedì 16 febbraio 2017

Diario di un tarlo qualunque: L'uomo dei surgelati


Hai fretta, sei in ritardo, devi ancora passare al supermercato per fare la spesa. Scendi di corsa le scale correndo il rischio di "scapuzzare" (termine romagnolo che significa inciampare) e romperti l'osso del collo. Mentre ti riprendi miracolosamente dall'inciampo, suona il telefonino: "le interessano i nostri surgelati?" -domandano dall'altro capo. 
Rispondo che non ho tempo, e raggiungo di corsa il parcheggio dove custodisco la macchina, infilo le chiavi nel cruscotto e invece che sentire il rassicurante motorino d'avviamento che mette in moto il motore, sento solo regnare il silenzio. "C@zzo! La batteria!" 
Chiamo mio padre e gli chiedo di portare urgentemente i cavi per il collegamento ponte delle batterie e nel frattempo corro a piedi al supermercato per guadagnare tempo. Fila di dieci minuti alle casse e mentre rientro, squilla nuovamente il cellulare: "ha tempo ora per parlare di surgelati?" Ruggisco un "no" che sentono fino in Alaska. Arrivo a casa, trovo mio padre che passeggia nervosamente davanti al cancello di casa come se aspettasse che qualcuno gli notifichi il parto del primo figlio (che per la cronaca sono io). Colleghiamo l'auto ai cavi, l'auto va in moto e con la velocità di una Mercedes di formula uno, corro dal rivenditore di batterie prima che arrivi l'orario di chiusura della pausa pranzo. Con i soliti "cento euro" non previsti, fornisco l'auto di una fiammante batteria nuova, risultato? Ora non funziona più correttamente il misuratore di livello del carburante e l'avviso acustico delle luci a motore fermo (altri cento euro?). Rientro a casa in tempo per infilare un po' di cibo "ad imbuto" nel gargarozzo e riparto per la destinazione lavorativa. 
L'uomo dei surgelati non ha più chiamato: mi devo preoccupare?



Per l'immagine © Aventi diritto

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Diario di un tarlo qualunque: Lo starnuto

Parliamo di polveri, quelle "legali" che trovate in ogni singola casa: che siano sottili o grossolane non ha importanza, si intrufolano, non invitate, nelle mie cavità nasali creandomi irritazione. Ora, non è che quando respiro in un ambiente polveroso io diventi intrattabile e mandi a quel paese chi mi ospita. Parlo di un altro tipo di irritazione: quella dovuta alla congestione delle mucose, un disagio che solletica le narici fino a farle ribellare e la ribellione si scatena con una pioggia di starnuti che mi lasciano senza fiato e che paiono non aver mai fine. Sono un uomo molto fortunato: un giorno forse morirò come i grandi e vecchi statisti russi, morirò con uno starnuto.



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Diario di un Tarlo qualunque: La vincita

Nonostante io sia assolutamente contrario al gioco d'azzardo, recentemente ho maturato una strana attrazione nei confronti dei "gratta e vinci".
Intendiamoci non acquisto mai biglietti di questo tipo perché so perfettamente che per ogni euro vinto, ne perderò minimo cinque.
Allora da dove viene questa mia insana curiosità nei confronti di questo tipo di gioco?
Ebbene, nel corso della mia breve vita di "grattatore", ieri ho avuto il piacere di vincere, per la prima volta nella mia vita, un panetto di burro con i "gratta e vinci" della coop. 
Sono certo che i maligni ora mi scherniranno dicendo che, visto il clima politico, lavorativo e istituzionale, avere del burro in casa, può tornare utile e che comunque, la mia, è una vincita del cavolo.
L'invidia, si sa, è una brutta cosa! Ho vinto del burro e voi no! Fatevene una ragione.



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Diario di un tarlo qualunque: La sostituzione della lampadina (Tratto da una storia "quasi" vera)

Istruzioni, quasi vere, per il cambio di una lampadina in una automobile di marca tedesca che, per evitare querele, non nominerò: 
"Per sostituire la lampadina lato passeggero dovremo prima spostare il vaso di espansione del circuito refrigerante in modo da poter accedere con la mano alla sede della lampadina. Nel caso del faro lato conducente dovremo invecere rimuovere il serbatoio dell’acqua del tergicristallo.
A questo punto seguono le fasi della sostituione:
Rimuoviamo il coperchio in plastica nera
Sfiliamo il connettore elettrico
Ruotiamo la corona in plastica in senso anti-orario. Sostituiamo la lampadina
Giriamo la corona in senso orario
Posizioniamo il coperchio. Rimontiamo il tutto è, quando ci saremo accorti di non riuscire a rimontare il vaso ad espansione o il serbatoio del lavavetri, potrete tranquillamente chiamare il carro attrezzi e far portare la vettura dall'elettrauto o da un meccanico professionista. E che cavolo! Volevate risparmiare qualche euro? Noi costruttori di auto crucche (ma ultimamente anche i costruttori italici o d'oltralpe) non ve lo permettiamo! L'economia va fatta girare. Avete speso 3 euro per la lampadina? Ora ne spenderete 100 manodopera esclusa" 


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Il ritorno della vita da "tarlo"

Nelle prossime ore, riprenderà l'attività di questo vecchio blog, 
Vedrò di recuperare, magari rivedendoli e correggendoli, gli sproloqui che sono solito pubblicare su altri social.
Restate quindi sintonizzati: il diario riapre e riprende le sue attività.

lunedì 8 febbraio 2016

RadioTarlo: Canzoni di mare

La maggior parte del nostro corpo è composta da acqua. Forse per questo siamo così attratti dal mare... oggi, la puntata di #RadioTarlo, è dedicata alle canzoni che parlano di mare. Ascoltatela basta cliccare il link: https://www.spreaker.com/user/radiotarlo/radio-tarlo-canzoni-di-mare


lunedì 1 febbraio 2016

Radio Tarlo: Mens sana in corpore sano

Con un piccolo cambio di programmazione (era prevista una puntata sulla memoria, ma non la trovavo "soddisfacente" ed ho deciso di variarne contenuti e registrarla ex novo), ecco la nuova puntata di RadioTarlo del lunedì. Oggi faremo ginnastica assieme! Siete pronti hophophop via, cliccate sul link e iniziate a fare i vostri esercizi. https://www.spreaker.com/user/radiotarlo/ginnastica-con-radiotarlo


© 2015 Testo disegni di Daniele "tarlo" Tarlazzi

Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...