venerdì 3 maggio 2013

Lettera aperta ad una single di origina russa

Cara ragazza single di origini URSS che insisti, nel tuo stentato italiano, a scrivermi quasi ogni giorno "che vuoi assolutamente essere mia molto amica e forzi anche qualichiccosa di più", e che, nel tuo narrare di terribili delusioni amorose e di uomini che ti hanno fatto soffrire, affermi che in me, cerchi solo una spalla su cui piangere e che speri nel nuovo amore eterno magari Italico...

Permettimi un consiglio: non inviare, alle tue italiche spalle "su cui piangere gli amori del passato", tue foto vestita da sposa.
È una semplice questione di marketing . L'abito nuziale spaventa un po'.
Lo dico in amicizia, così come ti sconsiglio di dichiararti pronta a partire anche domani.

In primo luogo perché domani sono a lavorare e secondo, ma non trascurabile ostacolo alla tua "grandi possibilità di felicia" ho moglie e tre cani e, ne sono certo, non vedrebbero di buon occhio entrare in casa una ragazza sconosciuta per giunta in abito nuziale.
Se ciò accadesse, potrebbero crearsi alcuni malintesi in famiglia e questo, credimi, sarebbe assolutamente sconsigliabile.
Lo dico per la tua, ma anche e soprattutto per la "mia" salute fisica.

Riguardo al piangere il tuo passato sulla mia spalla: purtroppo da qualche tempo soffro di una fastidiosa forma reumatica, proprio alle spalle.
Chiamata sfiga, se vuoi, ma le lacrime, notoriamente assai umide, potrebbero peggiorare il dolore.
Sono problemi forse dovuti all'età, ma che sconsigliano fortemente, il lacrimare costante sulle zone doloranti.

Insomma sono sicuramente la persona meno adatta a risolvere i tuoi problemi di solitudine.
Perdona quindi se ti chiedo di non insistere oltre, ma la nostra amicizia non può avere un futuro.

PS: scusa la domanda: ma perché a me hai inviato una foto in abito da sposa, mentre al mio vicino di casa ne hai inviata una vestita di sola "tua" pelle?

Cordialmente...

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