mercoledì 29 marzo 2006

Pensieri polemico/musicali

Oggi sono polemico!


Non me ne vogliano i miei due lettori se, nelle prossime righe, potrò offendere i gusti musicali di qualcuno, ma...quando è troppo è troppo!


Sono reduce (se così si può dire) da una visita presso il reparto cd di un noto centro commerciale dove, posizionati in modo assai audace e ben visibile noto i seguenti cd:



Patrizia Pellegrino: "Patrizia è" (costo circa 10 euro).



Orlando Portento: "Triccheballacche: La cammellata" (poco meno di 4 euro) e, giusto per percorrere il tema, una "TRICCABALLAC COMPILATION" che vede protagonisti Leone di Lernia e altri nomi noti dell'italico Cabaret (di cui vi mostro la copia fotostatica della copertina)



Per concludere, in offerta a meno di 6 euro, il "cult" dei "cult": ovvero:



Si vive una volta sola di Loredana Lecciso.


Chiaro che, davanti a tanta "meraviglia musicale", un povero Tarlo si senta brutalmente bastonato.


I discografici si lamentano che la musica è in crisi, che la musica non si vende, che è difficile proporre cose che possano accontentare i gusti del pubblico...


Certo che è difficile accontentare i gusti del pubblico se, a prezzo popolare, mi vendi esclusivamente i dischi di una Patrizia Pellegrino che, per quanto carina e simpatica possa essere, nulla a che vedere con il mondo della canzone, certo che è impossibile riuscire a raggiungere apprezzamenti della critica quando a "cantare" è un "Portento" dello spettacolo o una Lecciso che strilla "Guardami negli occhi, guardami nel cuore, ogni donna ha il suo dolore..."


Questa è la "vera crisi della discografia". Produrre questo tipo di dischi forse è utile perchè aiutati da una grande pubblicità televisiva che consente di tenere prezzi bassi e popolari e che garantisce ai discografici molto guadagno ma che non consente certo la stessa visibilità ad altri artisti che forse (a mio avviso naturalmente) avrebbero maggior merito.


La discografia è in crisi dicevamo: la musica muore e la lasciamo morire nell'indifferenza generale di media, radio e tv. un "piccolo" esempio? Il festival della canzone italiana che, invece di promuovere canzoni, negli ultimi anni si è trasformato in un mercato di promozioni cinematograficosportivelibrarie che poco ha da spartire con il mondo delle sette note. 


Per concludere: quando vedo che giovani gruppi emergenti o grandi talenti musicali vengono ingiustamente penalizzati a causa di questa "crisi", ingiustamente sacrificati sull'altare del guadagno a fronte di operazioni "fintomusicali", io (che faccio parte del pubblico pagante) mi arrabbio e mi permetto di gridare: "Meno pattume musicale sugli scaffali, maggior coraggio nel produrre nuovi artisti!"


Scusate lo sfogo.


Tarlo






lunedì 27 marzo 2006

Fortuna

Sono fortunato perchè:


1) ho un lavoro stabile che mi permette di vivere decentemente, magari non senza preoccupazioni, ma sicuro... E, al giorno d'oggi, è una fortuna non da poco. Certo non faccio più il mestiere per il quale ho "studiato" e che mi ha concesso la possibilità di realizzare per quasi quattro anni il lavoro che amavo e desideravo, ma sono fortunato anche perchè ho avuto la grande possibilità di realizzare alcuni sogni.


2) ho una casa che tra quasi vent'anni sarà finalmente mia (se non crollerà prima). Certo non è una casa grande...anzi. E' anche stipata di cose, in un perenne disordine che pur volendo non riesco a domare,  occorrerebbe ristrutturarne alcune parti, ma meglio che dormire sotto un ponte, dentro una baracca o una tenda. Non solo, ma vivo al mare e vicino ad una bellissima pineta. 


3) ho una "colei che mi vuole bene" che vive con me, che ha lasciato la sua famiglia e terra di origine.


4) ho un gatto pestifero, ma simpatico.


5) ho una famiglia meravigliosa che adoro


6) ho tecnologie che mi permettono di ascoltare, vedere, chiacchierare di ciò che mi piace


7) ho un piccolo giardino che mi permette di sradicare erbacce dure come liane della giungla, riesco solo a coltivarci pietre e sassi... non cresce nemmeno il rosmarino, ma è pur sempre un fazzoletto (della grandezza di un kleenex) di terra del quale vantarsi.


8) ho un piccolo camino dove posso cucinare carne (o pesce) alla griglia e che mi permette ancora di assaporare i sapori del mio passato. Posso annusare l'odore della legna che si tramuta in brace, il profumo della resina delle pigne e poi quello della carne e della verdura che lentamente cuoce. Odori che molti, purtroppo, non hanno la possibilità di assaporare.


Si, sono proprio fortunato! Ma allora perchè ancora non riesco a vincere al Superenalotto? 


giovedì 23 marzo 2006

Chi non legge Tex...

Chi non legge Tex corre seri pericoli...In fondo "il sole in fondo è ancora alto e oggi non ho ucciso nessuno".    Citazioni cinematografiche a parte (vediamo chi di voi si ricorda in quale film venne pronunciata quella frase), eccovi una "nuova" vecchia vignetta di Arthur Serpis dedicata ad uno dei miei "miti fumettistici" di sempre.



ARTHUR SERPIS © 1996 - 2005 By Daniele "tarlo" Tarlazzi

martedì 21 marzo 2006

Arthur Serpis Elettorale

Se tutto va bene forse sono riuscito a installare lo scanner... Così, in barba alle mie promesse di Par Condicio, vi propongo una vignetta "d'annata"... era il 1992 e questa è la sesta vignetta di un "giovanissimo" Arthur Serpis. Spero possa piacervi.



Arthur Serpis ©1992-2005 by Daniele "tarlo" Tarlazzi

Ci riuscirò?

In questi giorni non riesco ad aggiornare il blog... e la cosa mi spiace.


Sono alle prese con un "aggiornamento" del sistema (installazione di un nuovo scanner che non ne vuole sapere di installarsi) e con qualche back up... che non vuole "beckapparsi". Nell'attesa di "riprendere le trasmissioni" auguro a tutti BUONA PRIMAVERA.


Tarlo


 

sabato 18 marzo 2006

STRANE STORIE

Mentre il tempo scorre senza che io abbia il tempo sufficiente per scrivere nuove cavolate, diamo fondo al cassetto dei ricordi con questo scritto del 1995. Tanti anni fa salvammo (io e la mia famiglia) un cucciolo di cane appena nato, lo raccogliemmo in un cestino dei rifiuti del centro di Ravenna. Quella cagnolina ci ha tenuto compagnia per 14 anni e si chiamava Billy, poi vennero Kim e Milk che sono stati i miei grandi compagni di gioco. Ora tocca al gatto Stich mantenere l'allegria di casa. Il racconto postato qui sotto è dedicato ai miei animali.


Tarlo


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“Bella la vita!”
Con questa frase, ripetuta ogni mattino, Bill si alzava da letto ed iniziava il suo lavoro. Era molto fortunato: il lavoro che gli era stato affidato veniva svolto al suo domicilio.
Inoltre, la famiglia che lo ospitava, si era rivelata molto dolce con lui: soprattutto la piccola Katia...quante volte si era lasciato andare alle sue dolci carezze e quante volte aveva sognato un dolce avvenire !
Pensare che quando era apparso in quella famiglia, si era comportato con timore e vergogna: loro lo avevano accolto a braccia aperte, ma lui in quel momento, non poteva dare in cambio che la sua amicizia.
Che stupido era stato!
Addirittura era stato proprio il padre di Katia a trovargli il lavoro.
Insomma, non avrebbe mai saputo come ringraziarli.
Guardò verso l’orologio della cucina e si rallegrò; era quasi mezzogiorno e tra pochi minuti Elena sarebbe tornata a casa piena di sporte e sacchetti contenenti ogni ben di Dio.
Naturalmente avrebbe preparato chissà quali manicaretti.
Il pensiero del pranzo creò, nello stomaco di Bill, la dolce sensazione che dà l’appetito; purtroppo però era ancora presto, doveva prima finire il suo lavoro.
Uscì dalla porta e si recò in giardino e cominciò ad armeggiare tra fiori, piante ed erba, fino all’arrivo di Elena.
Accompagnò la donna in cucina e si sedette osservando con estrema attenzione i movimenti della padrona di casa; il rumore della porta d’ingresso che si apriva fece girare di scatto la testa a Bill che, immediatamente riconobbe la voce che lo chiamava:
“Bill, sei in casa? Cosa aspetti a venirmi a salutare?”
Era Katia!
Corse all’impazzata incontro alla giovane e bella ragazza e le baciò una mano, poi,
silenzioso la seguì in cucina e cominciò a guardare un po’ Elena e un po’ Katia che si erano messe a chiacchierare sull’andamento della giornata ed altri discorsi del genere, ma una frase di Elena attirò particolarmente la sua attenzione:
“Senti Katia, sono un po’ in ritardo con il pranzo, potresti fare due passi con Bill, che ne dici? Io ne avrò ancora per almeno una mezz’ora.”
“Hum, perché no? Che dici Bill, hai voglia di portarmi a spasso?”
Naturalmente l’idea di fare due passi con quella dolce e tenera creatura riempì di gioia il cuore di Bill che si mise immediatamente al fianco ragazza seguendola passo passo.
Bill era un tipo di poche parole, ma riusciva comunque a trasmettere i suoi sentimenti senza bisogno di “aggiungere chiacchiere alle chiacchiere”.
Lasciò quindi che fosse Katia a parlare per tutti e due...Ormai da tempo lui e la ragazza avevano instaurato un gran bel rapporto, lui sapeva tutto di lei, era il suo confidente di fiducia e questo, gli dava una grande soddisfazione.
Come di consueto si recarono al parco e, al loro ritorno, il pranzo era pronto e Bill,
divorò la sua porzione in men che non si dica.
“Santa pazienza che foga!” esclamò Elena.
“Dovresti mangiare più lentamente, gusteresti meglio i sapori!”
Bill sapeva benissimo che mangiare con calma era una cosa saggia, ma con quelle pietanze così gustose era troppo difficile trattenersi.

***

Il tempo passava inesorabile tra le mura domestiche, e come dicono i grandi romanzieri: “nulla dura per sempre!”.
Da qualche tempo l’atmosfera di quella famiglia si era trasformata.
Katia ed Elena si comportavano normalmente, ma il padrone di casa era diventato da tempo intrattabile: nulla di quello che Bill faceva sembrava andargli a genio, ma quelle si rivelarono soltanto le avvisaglie della tempesta che presto si sarebbe abbattuta sul povero Bill.
Un giorno d’estate, Bill venne invitato (in modo abbastanza brusco a dire il vero) dall’uomo di casa a salire sull’auto per una gita inaspettata.
Comunque, visto che una gita è sempre una gita, salì con la consueta tranquillità posizionandosi sul suo “solito” sedile.
La vettura si avviò verso la periferia della città, imboccò l’autostrada e dopo parecchi kilometri, si fermò ad una stazione di servizio.
“Mentre io faccio il pieno, sgranchisciti le gambe e cambia “l’acqua ai lupini!”
Bill non se lo lasciò ripetere e corse verso la toilette.
Fu proprio in quel momento che avvenne il fattaccio: la sua auto, si era avviata e raggiungeva la corsia di rientro a gran velocità.
Bill provò a rincorrere la vettura ululando e gridando con forza la sua disperazione.
Dimenticavo di dirvi che Bill era un bel cagnone peloso di circa 30 kilogrammi e che, almeno fino a quel momento aveva svolto il suo lavoro di guardiano di casa con diligenza e carattere.
Mai avrebbe permesso ad estranei di entrare in casa senza permesso.
Si domandò cosa poteva aver fatto di male ed analizzò la sua onorata carriera senza trovare grosse pecche, ma recriminare era ora illogico; in fondo forse, l’uomo si era solo dimenticato temporaneamente di lui, sarebbe tornato presto indietro, si sarebbe scusato con lui e tutto sarebbe tornato come prima.
Per questo il nostro amico a quattro zampe decise di aspettare un po’ di tempo all’interno dell’area della stazione di servizio.
Pazientemente, Bill aspettò alcuni giorni poi, decise che ormai era il caso di rimettersi in marcia e tentare il rientro a casa: in fondo tante volte aveva sentito alla televisione di esseri della sua razza, fare anche migliaia di kilometri.
Purtroppo però non fece in tempo a percorrere che poche centinaia di metri.
Sentì una frenata, un grande dolore poi il nulla.
Quando si svegliò, una ragazza dagli occhi di cielo lo guardò sorridente e gli parlò con voce rassicurante; nonostante il dolore Bill le lambì la mano.
“Tranquillo, tra poco starai bene: il veterinario mi ha detto che tra qualche giorno sarai in grado di correre e saltare nuovamente.
Sei fortunato sai, hai rischiato brutto: se non mi fossi fermata, a quest’ora non saresti qui !
Non sei il primo che trovo in queste condizioni e quando starai meglio potrai unirti agli altri amici in giardino.”
Come ho saputo della sua storia?
Fu proprio Bill a raccontarmela mentre ero ospite della fata dagli occhi di cielo (come lui ama chiamarla).
Nonostante la sua fortuna, durante il racconto, gli occhi di Bill si erano velati e in più di un’occasione i suoi pensieri erano tornati a Katia e alle sue coccole, alle passeggiate ed ai manicaretti che, giornalmente, uscivano dalla cucina di Elena.
Pensò anche a colui che lo aveva abbandonato così brutalmente, ma senza troppo rancore; anzi sarebbe stato sicuramente capace di perdonarlo.
Chi invece non venne perdonato (il nostro è un vero “racconto a lieto fine), fu proprio il “vecchio” padrone di casa che, venne... “abbandonato” dalla moglie e dalla figlia e denunciato dalle stesse per crudeltà verso gli animali.


©1995 by Daniele "tarlo" Tarlazzi


 

martedì 14 marzo 2006

100 domande

A dire il vero: Non amo molto questi "test", ma alla fine non riesco a non partecipare... Chissà cosa mi spinge psicologicamente  a farlo.


1 -COME TI SEI FATTO UNA DELLE TUE CICATRICI? operazioni chirurgiche, piccoli incidenti domestici


2. DI CHE COLORE SONO I MURI DELLA TUA STANZA?
Per ora bianchi


3. UNA COSA CHE TI SPAVENTA?
Posso mentire?Nulla mi fa paura...  In realtà mi fa paura tutto e niente 


4 CHE MUSICA ASCOLTI? 
Tutto ad esclusione del rap 


5. SAI A CHE ORA SEI NATO?
Avevo fame: attorno a mezzogiorno e mezzo


6. COSA VORRESTI ORA PIU' DI QUALSIASI ALTRA COSA?
Serenità


7. CHI TI MANCA?
I miei cani e la vecchia casa

8. QUAL E' LA COSA PIU' DI VALORE CHE POSSIEDI? Anche qui dipende: Ho una compagna preziosa, ma anche un gatto prezioso... ma se dovessero escludere gli affetti direi i miei libri e fumetti



9. DI CHE SEGNO SEI? Gemelli


10. SEI CLAUSTROFOBICO? 
No 


11. HAI PAURA DEL BUIO?
Non più

12. L'ULTIMA PERSONA CHE TI HA FATTO PIANGERE? Non ricordo, mi appello alla facoltà di non rispondere  


13. QUAL E' IL TUO PROFUMO PREFERITO?
Legna accatastata, il profumo della carta, l'odore del pane e dei dolci cotti nel forno


14. CHE COLORE DI OCCHI/CAPELLI TI PIACE NEL SESSO OPPOSTO? 
Attualmente biondi 


15. DOVE TI PIACEREBBE CHE TI FACESSERO UNA PROPOSTA DI MATRIMONIO?
Non so


16. CAFFE' O ENERGY DRINK?
Caffè, sicuramente.

19. CHI E' L ULTIMA PERSONA CHE HAI FATTO ARRABBIARE? "colei che mi sopporta"


22. TI PIACE QUALCUNO? Beh si... la mia famiglia, mia nipote... l'elenco è lunghetto


24. MARCA DI VESTITI PREFERITA?
Non amo molto le "firme"


25. LA MACCHINA DEI TUOI SOGNI?
Mi trovo bene con la mia Toyota anche se ormai inizia ad essere "anzianotta"

28. TI INNAMORERESTI DI UNA PERSONA CHE SAI CHE STA PER ANDARSENE?
Mi sono innamorato di una persona  che viveva lontano  che ora è qui...fa lo stesso? 


29. QUAL E' IL MIGLIOR MODO CHE HA QUALCUNO PER FARTI CAPIRE CHE GLI PIACI?
sguardi, dirglielo.


31. CAPELLI BIONDI O MORI?
i miei? Ormai direi verso il grigio


33. COSA TI DA PIU' FASTIDIO?
Certi atteggiamenti supponenti


35. LA TUA DEBOLEZZA?
Il cibo, lo sci


37. PRIMO LAVORO?
Fonico teatrale

41. PERCHE' HAI COMPILATO QUESTO TEST?
Non so, non resisto a questo genere di cose anche se non mi piacciono molto


42. SU COSA TI FANNO PIU' COMPLIMENTI?
Boh....forse non riesco a sentirli i complimenti 


43. COSA FARESTI SE L' ALCOL DIVENTASSE ILLEGALE?
Me ne farei una ragione...non sono un grosso bevitore.


44. COSA VUOI PER IL TUO COMPLEANNO?
Volete l'elenco completo? Faccio prima a dire che desidero di tutto: cd, dvd, hi-fi....

45. QUANTI BAMBINI VUOI?
Uno o una


46.SEI STATO CHIAMATO COSI PER QUALCHE MOTIVO?
No


48. COSA HAI FATTO STAMATTINA?
Colazione

49. COSA HAI MANGIATO PIU' DI RECENTE?
Biscotti

53. LA CANZONE PIU' IMBARAZZANTE CHE HAI NEL TUO IPOD?
Nel mio "ipod" non ci sono canzoni imbarazzanti; la musica non è mai imbarazzante


54. SE FOSSI UN' ALTRA PERSONA VORRESTI ESSERE TUO AMICO? 
Perchè no... 


55. HAI MAI DETTO UN SEGRETO CHE AVEVI GIURATO DI TENERE NASCOSTO?
no

56. L'ASPETTO CONTA?
Per me no, per altri si.... credo alla fine conti per una buona percentuale

57. COME SFOGHI LA RABBIA? Un tempo nuotavo, ora la sfogo con la voce


58. DOV' E' LA TUA SECONDA CASA? Seconda casa? Devo ancora finire di pagare la prima.... 


60. QUAL ERA IL TUO GIOCATTOLO PREFERITO DA PICCOLO?
Automobiline


61. QUANTI NUMERI HAI NELLA RUBRICA DEL TUO CELLULARE?
Abbastanza

62.SE POTESSI ESSERE IN QUALUNQUE POSTO DOVE VORRESTI ESSERE?
Mi piace e amo il mio paese e vorrei essere sempre qui...comunque tutto il mondo è paese.

63. USI MAI IL SARCASMO?
Sempre


64. SEI MAI STATO AD UN CONCERTO?
Si

66. QUALI SONO I TUOI SOPRANNOMI? Tarlo, Hiroscima


67. GELATO PREFERITO? "
Nonnamelia"

72. QUAL E' IL TUO COLORE PREFERITO?
Azzurro (spero che in par condicio si possa dire)

73. CHI/COSA TI MANCA DI PIU' ADESSO?
Vorrei vedere più spesso mia sorella e mia nipote e le mie cugine


74. QUANTI DENTI CARIATI HAI?
E no, basta! Ho gia versato miliardi ai dentisti... spero di non doverci andare più per i prossimi vent'anni

75. VORRESTI CHE TUTTI RISPONDESSERO A QUESTE DOMANDE? Naaa, ma visto che l'ho fatto io....

76. COSA STAI ASCOLTANDO? Dracula di Premiata Forneria Marconi, Live in Israele di Noa.


77. L' ULTIMA COSA CHE HAI BEVUTO? Caffè


79. LA PRIMA COSA CHE NOTI NEL SESSO OPPOSTO?
dipende.

81. LA COSA CHE ODI DI PIU'?
Non so: è ipocrita scrivere l'ipocrisia quindi non so....

82. BEVANDA ALCOLICA PREFERITA? vino rosso barriccato

85. COLORE DI CAPELLI?
Ma non era gia stato chiesto? Tendenti al grigio...quelli che restano

86. COLORE DEGLI OCCHI?
scuri


87. ALTEZZA?
1 metro 70.


88.ANIMALE PREFERITO? 
Cane


89.MESE PREFERITO?
Settembre e Febbraio


90. TI PIACE IL SUSHI?
Si.


91. ULTIMA COSA CHE HAI GUARDATO?
il mio gatto

92. GIORNO PREFERITO DELL' ANNO?
Nessuno

94. ESTATE O INVERNO?
forse inverno, ma anche l'estate non è male.. ma perchè escludere stagioni affascinanti come l'autunno e l'inverno. Ogni stagione ha un suo fascino

95 BACI O ABBRACCI?
Baci e abbracci


97. L' ULTIMA COSA CHE HAI COMPRATO? Fumetti e un libro di Camilleri




99. CHE LIBRO/GIORNALE STAI LEGGENDO? Dampyr (fumetto di Sergio Bonelli Editore) e La forma dell'acqua di Camilleri


100. QUALCUNO E' INNAMORATO DI TE?
Spero di si


Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...