Miei cari gestori, permettetemi di citare le parole di Massimo Bubola e Fabrizio De André che nella canzone "Don Raffaè" recitavano:
"...A che bell'ò cafè
pure in carcere 'o sanno fa
co' à ricetta ch'à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà ..." (*)
Ho provato in tutti i modi e in tutte le maniere a rendere bevibile il vostro caffè...senza successo. L'ho chiesto shakerato, corretto, liscio, caldo, freddo, tiepido, zuccherato, mielato.... nulla il caffè, purtroppo, resta imbevibile. Convinto del fatto che a volte anche un cattivo caffè possa trasformare una giornata in una giornataccia affermo che non mi arrenderò: con il naturale sprezzo del pericolo e con atti eroici continuerò a sorbire quella scura e orribile bevanda che voi chiamate caffè... anche perchè quello degli stabilimenti vicini, lo ammetto tristemente, è peggiore del vostro.
Firmato: Un vostro cliente... "anonimo" .
(*) Don Raffaè è una canzone di Massimo Bubola e Fabrizio De Andrè © 1990 Aventi Diritto