venerdì 21 aprile 2006

Serp Trek - Seconda Puntata

...A "grande richiesta" ecco la seconda puntatona di Serp Trek. A tutti i miei due lettori buona visione.


Arthur Serpis © 1995-2006 by Daniele "tarlo" Tarlazzi

mercoledì 19 aprile 2006

Confessioni di un malandrino

Attenzione, questo post ha il bollino rosso. Invitiamo quindi i bambini con età inferiore a 48 anni ad astenersi dalla lettura se non accompagnati da un genitore o da chi ne fa le veci: La lettura di questo post è consigliata ad un pubblico quasi adulto.



CONFESSIONI DI UN MALANDRINO


Scusate il titolo (citazione di un vecchio album di Angelo Branduardi) ma effettivamente, a raccontare certe cose, non posso che definirmi "malandrino".


Qui si parla di ciò che di notte accade ove nessuno, tranne il gatto, può entrare. 


Durante il giorno, la tarlica giornata si svolge in modo tranquillo e "normale", chiacchiere virtuali, lavoro, discussioni, mansioni domestiche e dialoghi con "Colei che collabora alla gestione del gatto". Certo è assolutamente normale che in ogni vita di coppia il bel tempo si alterni a temporali ma, per citare altre canzoni, ...la notte no.


Se il giorno scorre placido, di notte, tutto cambia: il letto diventa un ring. Per un sonno sereno, si sa, esistono regole non scritte che vanno assolutamente rispettate dall'"avversario":


1) Di notte è vietato  rubare le coperte alla povera ed infreddolita vittima e viceversa soprattutto in pieno inverno.


2) Di notte è vietato torturare a calci al compagno di stanza perchè "volevo essere convinta che respirassi ancora"  ed è altrettanto vietato mazzuolare il compagno di stanza perchè "la tua pancia faceva troppo rumore".


3) Sarebbe vietato, di notte, spaventare l'avversario alzandosi di colpo sul letto alle 3 di notte, affermando con sguardo cattivo e convinto che serve subito una bicicletta nuova perchè altrimenti non si va avanti, ripiombando poi sul materasso con violenza. Ho una certa età certe cose fanno paura...


Vi garantisco che fa una certa impressione anche alzarsi pieno di lividi nelle gambe.


Chiedo spiegazioni a  "Colei che durante la notte sfoga su di me tutta la sua primitiva violenza" e prontamente ecco la giustificazione a questi criminosi atti di violenza domestica: "Ti ho dato solo un paio di "piccoli e teneri" calci perchè non smettevi di russare". 


Ma come, io finalmente riesco ad addormentarmi dopo una notte passata ad ascoltare di biciclette notturne da acquistare in tutta urgenza o ascoltando altre frasi prive di  senso logico e tentando di recuperar coperte evitando cazzottoni degni di Mike Tyson e tu mi accusi di russare? Questo non posso accettarlo, da qui la necessità di fornirvi una "confessione" spontanea.


Sappiate che in realtà io NON russo, io faccio le fusa!


Tarlo

sabato 15 aprile 2006

Buona Pasqua

A Pasqua si mangiano uova e coniglietti di cioccolato. Si divorano pastiere, costolette d'agnello, ci si rimpinza di cibi di ogni genere, ordine e tipo. Niente spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffè ma grandi pranzi e cene. E come in ogni occasione festiva ci si scambia qualche pensiero come appunto uova, cioccolata e colombe. Io, per augurarvi buona Pasqua, invece di offrirvi dolciumi e cibi vi offro.... un'isola.



BUONA PASQUA A TUTTI VOI.

giovedì 13 aprile 2006

Serp Trek - Primo episodio

Lo avevo promesso e così, prima di augurare buona Pasqua ai miei due lettori ecco qua la prima puntata di SERP TREK a tutti voi buona...."visione"



ARTHUR SERPIS © 1995-2006 by Daniele "tarlo" Tarlazzi

lunedì 10 aprile 2006

le regole d'oro di un thermarium

Che male c'è a farsi un bagno turco o una sauna di tanto in tanto?Nessun male, anzi. Occorre però conoscere bene le regole d'oro del locale ove ci si recherà a regalar succhi sudoriferi.


Regole sacrosante e che ritengo assolutamente indiscutibili ma che a volte strappano un sorriso ironico come ad esempio: 


1) (di solito presente nei centri sauna italiani) E' OBBLIGATORIO INDOSSARE IL COSTUME. Logico, ma che tipo di costume? Perchè nel caso desidererei fare una sauna vestito da sergente Garcia (ricordate il sergente pancione dei telefilm di Zorro?), ma immediatamente torno alla realtà leggendo una postilla (che certi maschietti male informati sperano essere dedicata ai clienti di sesso femminile) che recita testualmente: "Si consiglia di utilizzare un costume di dimensioni molto ridotte per consentire ad una migliore traspirazione della pelle". Quindi niente costume da Sergente Garcia... mi vestirò da Tarzan.


2) NELLA SAUNA, NEL BAGNO TURCO E NELLA VASCA IDROMASSAGGIO E' VIETATO RADERSI. Ora, a parte il caldo infernale tipico di una sauna che toglierebbe la voglia di radersi ad un elefante in vena di concorsi di bellezza... radersi in un bagno turco... ma chi diamine penserebbe mai di sbarbarsi in una nube di vapore e in un locale senza specchi?


3) NELLA SALA RELAX SI RESTA IN SILENZIO. LA CONVERSAZIONE STRETTAMENTE NECESSARIA DEVE ESSERE BREVE, IN SOTTOVOCE E, IN OGNI CASO, TALE DA NON ARRECARE DISTURBO.... Il fatto che poi in sala relax si ascolti musica hard rock è assolutamente secondario.


Lette e sottoscritte le regole d'oro di un bravo saunatore, vi saluto... ci vediamo tra qualche chilogrammo

venerdì 7 aprile 2006

Arthur Serpis omaggia Star Trek

Chi conosce la serie classica di Star Trek, non può non essere stata affascinata da Spok, il vulcaniano con le orecchie a punta primo ufficiale della nave stellare Enterprise. Alcuni anni fa, complice la mia passione verso questa serie tv, disegnai alcune vignette come omaggio a "Star Trek", alcune fanzine tra le quali Macabrina e L'Eco di Marte, mi chiesero di realizzare una vera e propria "serie" di avventure che decidemmo di chiamare "Serp Trek". A partire dai prossimi giorni se vorrete, alternando diari, articoli (il lo la o anche i gli le) o altri scritti di vario genere e tipo, inizierò a riproporvi in ordine cronologico, quelle avventure. Nel frattempo vi mostro la striscia che diede vita a tutto il progetto "Serp Trek" buona visione. 



© Arthur Serpis 1995-2006 by Daniele "tarlo" Tarlazzi

martedì 4 aprile 2006

Di ritorno da Venezia

Permettetemi (con qualche ora di ritardo) di augurare a "Colei che condivide con me un gatto" un buon compleanno.


Tanti auguri anche a Codyallen, mio amico da anni e assiduo frequentatore di questo tarlico diario.


______________________________________________


Di ritorno da Venezia


Avrei "dovuto" e voluto scrivere un post riguardante editoria, autoproduzioni librarie e musicali, ma il bello di un blog è proprio questo: si può cambiare idea anche in corso d'opera magari posticipando i pensieri perchè, nel mondo dei blog,  non esistono "date di consegna".


Dicevo che avrei voluto scrivere di musica, libri, editori, produzioni e autoproduzioni ma ieri (per festeggiare il compleanno di "Colei che romanticamente condivide il mio videoregistratore appropriandosi illecitamente del mio telecomando") siamo tornati a Venezia e questa città, come sempre, merita un commento.


A dire il vero l'idea di passare una serata in laguna è venuta all'improvviso  mentre stavamo visitando l'abbazia di Pomposa . Improvvisamente ho esclamato: "Mia cara, tu non hai mai visto Venezia di sera!". Detto fatto eccoci percorrere quel "gruviera" chiamato "Strada Statale Romea" 


Di Venezia ho gia scritto e detto quasi tutto (se per caso volete rileggervi quel pezzo cliccate qui), aggiungo solo che la Venezia serale non ha nulla a che vedere con la versione turistica della città. Di sera, tutto prende una dimensione differente, tutto diviene più romantico e anche una cena (sia chiaro: menu a prezzo fisso perchè mica possiamo svenarci: c'è un mutuo da pagare e soprattutto un gatto da mantenere) davanti al ponte di Rialto sul Canal Grande può diventare "quasi" magica... "quasi" perchè poi il cibo rovina tutta la poesia.


Il Menù turistico comprendeva:


Antipasto di pesce alla Veneziana; non male tenuto in conto che, nonostante la nostra conoscenza culinaria, non siamo riusciti a capire che tipo di pesci ci siano stati serviti. Il fatto che uno dei pesci contenuti nel piatto mi sia saltato in bocca pregandomi di non masticarlo con troppa violenza, mi incute qualche timore. Quasi nulla da dire sul "Primo piatto" ovvero: "Resti di penne scotte al salmone", una ricetta tipica a base di penne Barilla cotte per 75 minuti in abbondante acqua proveniente dal Canal Grande e quindi gia....salata e condita. La fotocopia (mal colorata) del salmone nel piatto può far comprendere il ruggito di terrore emesso dal mio stomaco.


Seconda portata: Per la serie, non vogliamo togliere lavoro ai medici di base, ecco a voi il tipico "Fritto misto dell'Adriatico" ovvero pesce fritto in "Olio fiat".... Ora, io sono solito cambiare l'olio della mia auto dopo 15-18.000 chilometri, ancora mi chiedo perchè l'olio della friggitrice non sia stato cambiato nonostante i 150.000 chilometri di pesce passati da quella macchina infernale? Posso garantirvi che, se  MiKe Tyson mi avesse ripetutamente picchiato sul fegato, sarei stato molto meglio.


Insalata mista (la portata migliore della serata)


Dessert: Tiramisù depresso... Il tiramisù depresso è una strana pietanza: solitamente di bell'aspetto manca di mascarpone, di pan di spagna, di cacao e di qualsiasi altro sapore o ingrediente che un "tiramisù" degno di questo nome debba avere... Il "tiramisù depresso" solitamente scende nell'esofago veloce e silenzioso creando un'area depressionaria all'interno del nostro intestino, il progressivo annuvolamento del colon può provocare "temporali di grande violenza".


Ultima portata: il  caffè. Ora tutti sappiamo come debba essere un caffè... Avete presente i classici canoni di questa portentosa e meravigliosa bevanda? Dimenticateli! A noi è stato servito (nonostante non lo avessimo richiesto) perchè "compreso nel prezzo".... L'orrido intruglio che ci è stato rifilato aveva un colore nerastro, un peso specifico simile a quello del mercurio e un aspetto poco rassicurante. Il vicino di tavolata si è raccomandato con noi di sorridere (per prudenza) alla nera bevanda... Vi lascio quindi immaginare il sapore, ma vi assicuro che il pensiero è andato ad una vecchia battuta di Totò: "Questo caffè è una ciofeca!"


All'uscita del locale però tutto viene perdonato perchè le romantiche luci di Venezia, accarezzano l'acqua del canal grande e il ponte di rialto nascosto da una lieve foschia, trasmette immagini di rara bellezza.


Così passeggiando mano nella mano per le calle quasi deserte, raggiungiamo il vaporetto che ci riporta al parcheggio, riserviamo un ultimo sguardo alla laguna con la solita silenziosa promessa: torneremo ancora e ancora e ancora.....


Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...