lunedì 30 gennaio 2006

Prezto il monto e l'universo saranno miei! ;-)

Ci vuole un bel coraggio.


Si, ci vuole un bel coraggio ad invitarmi, ma ogni tanto questi inspiegabili eventi accadono e così, misteriosamente, ci si trova a scrivere qui e la fingendo un'assoluta finta indifferenza e falsa modestia.


Le "Tarlocollaborazioni" si moltiplicano e visto che ormai su mailing list, siti e blog sono "onnipresente" mi viene quasi voglia di "scendere in campo" e candidarmi a qualche elezione .


La "conquista della rete" è ormai vicina e nonostante il parere contrario di alcuni "pescatori del web" la mia mente lavora su meditabondi deliri da dittatore di internet. Riuscirò nel difficile intento di invadere ogni spazio disponibile? Dico questo perchè dopo le mie (presunte) "collaborazioni" ad AYAAAAK, ZUCCAMAXIMA, BLOG SOGNO, DRINK'S JOURNAL, IL SALOTTINO E TELETARLO, un amico (un po' incosciente) ha avuto il coraggio di invitarmi  a scrivere qualcosa sul suo blog e così eccomi chino sulla tastierina spacciandomi, agli ignari lettori, per un esperto di cinema. Potevo forse rinunciare a questa ghiotta occasione magari dicendo un semplice "no grazie, ma ho i mestieri di casa da fare"? Potevo forse negarmi adducendo ad immaginarie missioni segrete  degne di un agente segreto con licenza di spolverare... ma così non è stato e ho accettato di collaborare a PORDEMOVIE & FRIENDS (anche se a dire il vero, alcune "malelingue" stanno affermando che è stato proprio il sottoscritto a proporre "quella" collaborazione)


Oggi una nuova "blog collaborazione", domani la konkvizta del monto e forse anche dell'intiero universo! Buahahahahahahahahahaaaaa (risata satanica n.d.r) e se non dovessi riuscire allora mi darò all'ippica...come cavallo naturalmente.



nella foto il "tarlo" travestito da "bloggers rapace e rampante"


  

sabato 28 gennaio 2006

Sul cucuzzolo della montagna...

Sul cucuzzolo della montagna, con la neve alta così... In realtà la neve, fino a giovedì sera, non era alta "così" anzi... Però quella poca che c'era era neve bella e molto sciabile. Nonostante il mio "allenamento inesistente" ho ben risposto alle sollecitazioni delle discese ardite divertendomi non poco e prendendomi anche la soddisfazione di battere (di quasi un secondo e mezzo) in slalom, il mio allenatissimo e sportivissimo cognato che, ancora oggi, rosica parecchio. Ma esiste anche un rovescio della medaglia...


Uno va in montagna per distrarsi e rilassarsi e tutto funziona bene fino al momento della partenza poi, appena entrato in autostrada, ecco che il recupero mentale va subito a farsi benedire:


Ricevo una telefonata di "Colei che ha badato il gatto" che mi informa dell'improvviso guasto della lavatrice con annesso allagamento del bagno. Ella mi comunica inoltre l'arrivo di nuove "rapine legalizzate" (leggi bollette di luce, gas, acqua e telefono) ed infine anche il gatto non si sente benissimo (104 euro di veterinario). Non nascondo che per un attimo ho pensato di girare la macchina e tornare sulle vette innevate, ma quel grillo parlante che risponde al nome di senso di responsabilità, me lo impedisce. Entro poche ore sarò a casa e vedremo quel che si può fare... Entro poche ore dicevo? Invece no...


Una nevicata immane si riversa sulle autostrade italiane accompagnandomi da Ora a Bologna Borgo Panigale; neve, neve e ancora neve... a tratti lieve, a volte intensa....  Il mio percorso autostradale rallenta non poco: la macchina fatica ad andare dritta e per mantenere una certa "sicurezza" sono costretto a sollevare e di parecchio il piede dall'acceleratore. Stessa cosa fanno le auto che precedono e che seguono. La radio invita i "mezzi pesanti" a fermarsi e a sostare, ma... gli inviti restano inascoltati e i "mezzi pesanti" (tutti) si impadroniscono della corsia di sorpasso lanciandosi in una gara ad "alta velocità".


Molte ore di viaggio in "tensione emotiva", poi il rientro a casa... ora avrei bisogno di una nuova settimana di vacanza sulle nevi.  

domenica 22 gennaio 2006

Feriette

QUALCHE GIORNO DI FERIE... SONO IN PARTENZA PER ORTISEI.


CI SENTIAMO TRA DUE O TRE GIORNI. SE SIETE DA QUELLE PARTI OCCHIO ALLA "VALANGA AZZURRA" ;-)


 

I Concerti de "La Camera Migliore"

Ciao a tutti, Quest'oggi lascio la parola a Georgia Costanzo voce de "La Camera Migliore" uno dei gruppi a mio avviso più interessanti sulla scena Italiana. Ricordate? Ve ne avevo parlato qualche tempo fa e, per rileggere il post in questione, potrete cliccare QUI. Bene, ora ho finito di parlarmi addosso tocca a Georgia.


Da Georgia Costanzo de LA CAMERA MIGLIORE:


  © La camera migliore/Due Parole


Siamo in fermento!
Faremo un giro promozinale nelle Feltrinelli, presentando le canzoni dell'ultimo disco in "chiave" più acustica , sotto vi metto le varie tappe.

Milano la Feltrinelli libri e musica piazza piemonte, 2 - 27 gennaioore 18.30
Firenze la Feltrinelli librerie via de' Cerretani, 30/32r - 31 gennaioore 18.00
Roma la Feltrinelli libri e musica piazza Colonna 31/35 (galleria Sordi) -10 febbraio ore 18.00
Bari la Feltrinelli libri e musica via Melo, 119 - 12 febbraio ore 11.30
Ciao Georgia


  © La camera migliore/Due Parole


Credetemi, se avete occasione seguite i loro spostamenti. Ne vale la pena.


Tarlo

sabato 21 gennaio 2006

Alcune perle di saggezza

Ciclicamente (una volta all'anno più o meno) il sottoscritto "deve" riprendere in mano l'opera omnia su libro di Woody Allen. Sono libri che ormai conosco a menadito, quasi a memoria, ma... sono forse parte integrante del mio modo di essere. Acquisto praticamente ogni edizione che esce di questi capolavori di umorismo...Così per condividere i miei sorrisi, vi lascio con alcune citazioni tratte da "Citarsi Addosso":


1) Il leone e il vitello giaceranno assieme ma il vitello dormirà ben poco


2) Chiunque non morirà di spada o di carestia, morirà di pestilenza e allora perchè preoccuparsi di farsi la barba?


3) Chiunque ami la saggezza è virtuoso ma colui il quale corteggia un pollo è bizzarro.



 

venerdì 20 gennaio 2006

"Telenostalgie" e" Fumettonostalgie"

"Telenostalgie" e" Fumettonostalgie"
Lacrime facili di un Tarlo desueto


(Gia apparso su: Ayaaaak.net)


Non c'è nulla che deprima come qualche giorno di "malattia".
Complice un bel mal di schiena, mi ritrovo a dover subire qualche giorno di "riposo forzato" che, per un tipo "d'azione" come il sottoscritto, equivale ad una sofferenza immane, noia, nervosismo e tutti gli altri termini che finiscono in "osi" o "oni" (a voi le libere interpretazioni).
Non c'è nulla di peggio, durante i riposi forzati, che deprimersi davanti al televisore osservando il nulla imperante e l'idiozia di certi programmi televisivi. Osservo programmi come "L'Italia sul due", "La vita in diretta", "Verissimo", "Amici" e "Uomini e donne" e mi chiedo dove siano finiti vecchi e splendidi programmi come "La tv dei ragazzi", SuperGulp, Arsenio Lupin, Attenti a quei due, Agente Speciale, Spazio 1999, Ufo e quelle vecchie e divertentissime sit com inglesi come "George e Mildred" o "Un uomo in casa".
Sento la mancanza di questi telefilm, quasi un astinenza.
Programmi e sceneggiati che hanno "segnato" la mia infanzia e che sicuramente hanno contrubuito a sviluppare la mia fantasia.
Così, in preda ad un attacco di nostalgia televisiva, mi rifugio nella lettura dei fumetti, ma anche qui la nostalgia di "vecchi personaggi" si fa sentire.
Avrei voglia di rileggere le avventure di Bella e Bronco, vorrei ritrovare le storie degli Aristocratici, desidererei ritrovare in edicola riviste come Orient Express, Comic Art, L'eternauta.
Vorrei tornare ad acquistare il "Corriere dei piccoli" e il "Corriere dei ragazzi", ma alla fine mi rendo conto di essere il figlio di un tempo che, purtroppo, non tornerà più.
Per fortuna, a sollevare la mia "nostalgia canaglia" ci ha pensato "L'Espresso" che da un paio di settimane propone in splendidi volumi, le avventure di Corto Maltese e, per rilassarmi maggiormente, acquisterò anche i volumi di Diabolik "a colori" che pubblicherà "Panorama", magari queste letture sazieranno la mia fame di nostalgico telefumetto dipendente.



© Aventi Diritto

lunedì 16 gennaio 2006

DIARIO DI UN TARLO QUALUNQUE: Riviste da uomini: ovvero ecco spiegato perchè, a quarant'anni suonati, leggo ancora fumetti.

Riviste da uomini: ovvero ecco spiegato perchè, a quarant'anni suonati, leggo ancora fumetti.

Gigioneggio in edicola indeciso se comprare Topolino o Geppo, quando ecco che un curioso occhio si posa sulla copertina di uno dei tanti giornali dedicati a noi "maschietti e alla nostra voglia di essere veri uomini costi quel che costi"!

Incuriosito dai titoli in copertina leggo cose tipo: "Scopri come farla impazzire, aggiungi quintali di muscoli suo tuo torace, rendi bollente il tuo io e scopri come diventare uno stallone con soli 500 euro”. Penso tra me e me che in fondo per "farla impazzire" (nel vero senso della parola) basta comportarsi come al solito, ovvero da uomo: lasciare la tavoletta del water abbassata, lasciare calzini sudici in giro, urlare che tutto ciò che ella cucina e prepara non è degno nemmeno di esser nominato cibo, non rispondere al telefono quando ci chiama solo perchè stiamo leggendo notizie di calcio, fingere di ascoltarla mentre ci racconta la sua tragica giornata di lavoro e rispondere con uno smagliante sorriso "Allora tutto bene insomma." Per quale motivo quindi dovrei acquistare un giornale che mi spiega quel che, grazie al mio codice genetico, so gia fare così bene?

Forse perchè nello stesso giornale c'è un articolo che mi spiega come devo rendere "bollente" il mio corpo? Gia immagino cosa risponderebbe "colei" che condivide con me cibarie e tempo libero: "Tesoro, vuoi davvero sapere come rendere bollente il tuo corpo? Datti fuoco, vedrai che bruci anche le calorie in eccesso. E poi è inutile aggiungere quintali di muscoli al tuo corpo, pesi gia abbastanza così!"

Potrei acquistare questo giornale per capire quali sono le nuove tendenze della (mai seguita) moda maschile, in fondo potrei anche "stupirla" con effetti speciali e vestiario ultravivace invece di presentarmi con il solito jeans e camicia, così sfoglio il giornale e scopro che per vestirmi "bello comodo", in teoria dovrei sborsare: Euro 500 per una camicia di Roberto Cavalli (mi spiego così come si fa a diventare uno stallone indossando una "semplice camicia"), che alla camicia dovrò abbinare un "comodissimo" papillon di Tino Cosma (euro 45) ed un paio di pantaloni di Brools Brothers (a soli 228 euro). Faccio un rapido calcolo: 773 euro... continuo la lettura e tiro un respiro di sollievo scoprendo che, grazie al cielo, i calzini costano solo 4 euro e 95 centesimi... Nulla di meglio di un paio di calzini nuovi per stupire la nostra compagna di vita.

E se "colei che intuisce i miei pensieri più nascosti” sospettasse che acquisto questo giornale per il calendario in esso contenuto? Come giustificare il fatto che la mia attenzione non è diretta alle anatomie perfette e alle curve pericolose della modella di turno, ma agli articoli di alta cultura contenuti nel periodico? Lo so in partenza: non mi crederebbe mai, a meno che...

Così mi lascio sedurre (non dal calendario) ed acquisto il giornale dedicato alla perfetta cura dell'uomo, certo di avere nella mente il piano perfetto: quando "colei che crederà a qualunque cavolata io dica" rientrerà dal lavoro, mi troverà intento a scolpire i miei muscoli con i semplicissimi esercizi fisici suggeriti dal periodico.

Rientro a casa e osservo, con assoluto interesse culturale e scientifico, tutti quanti i 365 giorni descritti dal calendario soffermandomi distrattamente sulle immagini ritratte nei mesi di Gennaio, Febbraio, Novembre e Dicembre chiedendomi come mai, l'artista ritratta, non indossi nemmeno una sciarpa... ma non avrà freddo ad andare in giro così in questi mesi così freddi?

Con un miagolio, il gatto mi informa che "colei che lo nutre a base di tonno" ha appena parcheggiato l'auto. Lancio il calendario sulla scrivania dello studio e apro il giornale alla pagina degli esercizi ed inizio a lavorare su uno dei faticosissimi movimenti descritti e, in meno di due decimi di secondo, la mia schiena si blocca in una posizione tale che nemmeno un abile contorsionista riuscirebbe a replicare. Piegato in due dal dolore, domando un sommesso "aita, aita...aitatemi per pietà" alla compagna delle mie disgrazie che appena entrata in casa, da persona intelligente qual è intuisce forse il mio ingenuo "bluff" e commenta con un beffardo e ironico: "Uomini: tutti uguali!".

Colpito nell'orgoglio da tale affermazione, striscio verso il divano e per non essere da meno replico: "Femmine: non capite quali profondi sacrifici siamo costretti a sopportare per piacervi di più: credi che sia facile fare palestra in casa senza gli attrezzi adatti?".

Ora sapete perchè, a quarant'anni suonati, ho deciso di smettere di leggere giornali per veri uomini e continuerò ad acquistare solo ed esclusivamente fumetti.

©2005 by Daniele Tarlazzi


Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...