sabato 11 marzo 2006

Gira per uffici

Non è farina del mio sacco e non saprei nemmeno a chi attribuire i diritti credo che queste cose "girino" liberamente per i vari posti di lavoro, quindi... ecco a voi:


INVECE DI DIRE, PROVA A DIRE


Non posso perchè vado a prendere un caffè alla macchinetta


Non posso perchè ho una colazione di lavoro


Non posso perchè vado in bagno che ho la caghetta


Non posso perchè devo gestire una priorità organica


Nel mio ufficio sono l'ultima ruota del carro


Sono una delle quattro forze motrici della mia struttura


Ho preso dell' asino


E' stata riconosciuta la mia forza trainante


Ho perso la giornata a chiacchierare con i colleghi


Investo parte del mio tempo a fare "spogliatoio"


Ho perso la giornata a fare solitari con il computer


Investo parte del mio tempo a prendere confidenza con la tecnologia


Ho fatto una cazzata


Ho messo l'accento sulle contraddizioni implicite del processo decisionale


Nella riorganizzazione me l'hanno messo in quel posto


Nella riorganizzazione è stata esaltata la mia professionalità a 90°


Il mio capo mi ha mandato a fare delle pippe


Il mio capo mi affida missioni dove ho mano libera.


Meditate gente, meditate... è tutta questione di come "presentare" il piatto del giorno anche se, alla fine invertendo i fattori il risultato non cambia.


 Buon Week End a tutti voi


Tarlo


giovedì 9 marzo 2006

LA BALLATA DEI COLORI

LA BALLATA DEI COLORI

Il vecchio sembrava essere apparso dal nulla; aveva un mantello piegato sotto il braccio e, senza lasciarmi tempo di chiedergli chi fosse o di cosa avesse bisogno, iniziò a parlare con voce dolce:
“L’azzurro colore del cielo e del mare; Il verde delle montagne degli alberi, dei prati e della speranza, poi c’è il rosso: colore del sangue, sinonimo di passione e di amore.
Il giallo che ci ricorda il sole che illumina le nostre giornate, ma il giallo è anche il colore che incide sulla nostra voglia di mistero; un colore che nutre la nostra gelosia che si nutre delle nostre emozioni e che, a volte, ci fa vivere nell’inquietudine e nell’incertezza.
Il rosa, che ci fa pensare al sorriso dei nostri bambini e alla tenerezza delle nostre giornate più spensierate e poi il marrone che ci ricorda quanto sia importante la realtà e come sia importante vivere con i piedi sulla terra.
Il bianco, la purezza, la bellezza e ciò che è bene e infine il nero: il dolore, il lutto,ciò che è o che ci fa il male…
Ma dal nero puoi anche imparare cose buone e belle; ad esempio il nero snellisce e credo non sarebbe male se tu decidessi di scegliere colori scuri per il tuo abbigliamento.”

Rise per qualche millesimo di secondo poi riprese a parlare sempre con toni sereni e pacati:

“Nei colori c’è la vita e dai colori puoi imparare tanto.
Fidati della luce di certi colori e lasciati guidare dalla loro energia, ma stai in guardia: non fidarti mai dei colori spenti; sono ingannatori, dicono bugie, non contengono né passione né amore.
Nelle sfumature “smorte” vive spesso menzogna, invidia, grettezza e risentimento; evita quindi di seguire i consigli o le tentazioni di questi colori che mancano di luce: faranno di tutto per spegnere anche la luce che c’è in te.
Credimi, lo faranno e senza farsi troppi scrupoli.
Quando qualcuno ti dice che ti vuole bene, osserva bene il colore dei suoi occhi e cerca la luce, se non la trovi scappa prima di farti prendere in trappola o sarai destinato a soffrire.
Perché se è vero che nel colore puoi trovare calore è anche vero che il freddo di certe sfumature gela il sangue.
Nota quanto tutto sia colore, passione, calore, gelo, guerra, solitudine, allegria, amore…
Ricorda sempre che nella luce dei colori si nasconde la vita quindi sii rispettoso verso di loro perché questi sono i colori dell’uomo, della sua pelle, delle sue tradizioni.
Colori che vengono da un unica fonte: quella della vita. Ascolta la voce e i consigli di questo vecchio pazzo che da pittore ha perso buona parte della sua vita e forse anche la ragione, nella ricerca dei significati di mille sfumature.”
Si avvolse nel mantello tinto dai colori dell’arcobaleno, si volse un ultima volta e salutò alzando la mano in segno di pace e si incamminò verso la nebbia e vi scomparve.
Non potei fare a meno di notare la triste ironia: che strani scherzi gioca la sorte: apparire dal nulla, avvolgersi in un mantello d’arcobaleno e scomparire inghiottito, dopo aver parlato tanto di luci e colori, da una nebbia grigia…. “quasi” incolore

27/02/2003 © by DANIELE TARLAZZI


 


Per la foto: © Aventi diritto

mercoledì 8 marzo 2006

Da tempo cerco, per quel che posso e per come posso, di sostenere le iniziative dell'Associazione "Mauro Emolo" O.N.L.U.S (se ne volete sapere di più sull'associazione e sulle sue finalità trovate il banner nella colonna a fianco a questo post e un richiamo a "fondo pagina". Ricevo e pubblico più che volentieri questo comunicato:

L"Associazione "Mauro Emolo" O.N.L.U.S" in collaborazione con numerosi amici (disegnatori, autori e non) ha indetto un' Asta di Beneficenza:
http://members.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewUserPage&userid=cdh_comics 
Per chi non fosse informato l'associazione "Mauro Emolo" O.N.L.U.S. si occupa dei pazienti e delle famiglie colpiti dalla Corea di Huntington, una malattia genetica neurodegenerativa attualmente incurabile. I malati in Italia sono diverse migliaia, rimbalzati da un istituto all'altro, ingestibili, spesso rifiutati dalle famiglie. Ciò che possiamo fare è cercare di aiutare la ricerca, creare dei luoghi attrezzati per accoglierli ed essere di sostegno alle famiglie. Tutto questo si può fare solo tramite le donazioni.
L'Associazione non ha fini di lucro ne' spese di rappresentanza, il nostro registro contabile è pubblico e consultabile in qualsiasi momento. Ogni soldo donato viene impiegato esclusivamente in attività che portino benefici ai malati e alle loro famiglie.

Visto la quantità di materiale verranno fatte più aste per adesso godetevi questi bellissimi oggetti, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento potete contattare:
pietro@fumettioriginali.net


martedì 7 marzo 2006

MAGICO RITO PER FAR PASSARE LA FAME

A "grande richiesta" (leggete momentanea mancanza di idee) ecco riproposto un magico rito del mago Tarlus


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MAGICO RITO PER FAR PASSARE LA FAME


Sono il mago Tarlus ed ora ricordo tutto: Anche i riti più complessi e ridicoli. Quindi ora, Noi renderemo edotti voi miseri mortali di un magico rito per far passare la fame. Occorre procurarsi i seguenti oggetti:
1 fornelletto a gas
1 uovo fresco
1 pentolino di acqua
sale fino q.b
un brandello di stoffa colore a scelta
1 candela
1 fiammifero

Ed ora miei cari miscredenti, prendiamo il fiammifero e accendiamo la candela.
Ora prendete in mano il fiammifero ed accendete la candela, poi accendete il fornelletto a gas.
Inseritevi sopra il pentolino d'acqua e portate ad ebollizione. Nell'attesa potrete cantare con noi la formula di rito:
"coticotico fa il tacchiiiino, cik ciak cik ciak l'eliofanteeeee, ma
va a da via il c... l'inquiliiiino e di noi che cosa saràààà"
continuiamo con la seconda formula che dovrete cantare assieme a noi
nel momento catartico dell'immissione dell'embrione gallinico
nell'acqua bollente:
"La galliiinaaaaaaaaaaa non è un animaleeeee intelligenteeeeeeee lo
si capisce, lo si capisce da comeeeeeeee guaaarda la geeeente!"


Bene; ora inserite l'uovo nell'acqua bollente ed attendete 5 minuti circa.
Spegenete la candela ed il fornello e denudate l'uovo dal guscio. Tagliatene una metà e cospargetela di sale.
Mangiatela.


Ripetete l'operazione con l'altra metà dell'uovo. Ora prendete il brandello di stoffa colorato e ripulitevi
delicatamente la bocca.

Passata la fame vero? Bene, siamo lieti che il nostro rito per far passare la fame abbia funzionato.
Sia per voi una giornata serena e non noiosa.


Un caro saluto
Mago Tarlus



lunedì 6 marzo 2006

Considerazioni di un "dopofestival"

Il festival della canzone italiana è diventato un "festival Italiano" che poco ha da spartire con la musica... Se di "festa della canzone" si deve parlare, allora è logico che la musica sia protagonista... le oltre cinque ore di programmazione dell'ultima serata ha proposto 8 canzoni finaliste...ovvero 1.6 minuti all'ora dedicati ai partecipanti alla competizione... Il resto della manifestazione è stato dedicato a promozione discografica di ospiti illustri quali: Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Anastasia, Riccardo Cocciante (quello che ho apprezzato di più), promozione cinematografica e sportiva, comicità da basso cabaret e sfilate di moda... Di musica se ne è ascoltata davvero poca.


Vogliamo anche parlare della "fantascientifica" giuria demoscopica e del televoto? Vorrei stendere un pietoso velo sull'argomento... sarei solo curioso di sapere dove diavolo si trovano i "moduli" per poter diventare "giurato demoscopico". Sarei davvero curioso di poter guardare in faccia gli altri "colleghi giurati" e chiedere loro cosa hanno ascoltato o visto... si perchè a mio avviso hanno guardato ed ascoltato di tutto tranne le canzoni del festival. Hanno eliminato quelle che, a mio avviso (e chiarisco che si tratta di gusti estremamente personali; nulla conta il fatto che le mie canzoni "preferite" siano tra le più programmate nelle radio), erano le canzoni migliori. Hanno eliminato talenti indiscussi: Noa, Carlo Fava, Ron, Anna Oxa, L'Aura, Helena Heldwig, Mario Venuti e Simona Bencini... Non riesco a comprendere i misteri del televoto; Povia ha vinto con una canzone identica a quella dello scorso anno: mischiando i fattori avrebbe potuto tranquillamente intitolare il suo pezzo "Quando i piccioni fanno oh..". 


Nel "nuovo festival" non esiste più la realtà della giuria di qualità, ma se ne sente (e non poco) la mancanza. Un festival di cui non sentirò sicuramente la mancanza perchè non è stato un festival dedicato alla musica, ma una vetrina per chi con la musica non ha nulla a che vedere. Forse sarò troppo duro nel mio "giudizio" ma credo davvero che, per risollevare le sorti di quella che dovrebbe essere la più importante manifestazione atta a promuovere la musica italiana nel mondo, siano necessarie parecchie modifiche alla struttura. Forse, e sottolineo forse, sarebbe auspicabile un vero ritorno al passato... per questo il mio grido resta: Aridatece Pippo Baudo!



Per la foto: © Sorrisi e Canzoni - Aventi diritto

sabato 4 marzo 2006

SANREMO: Terza e Quarta serata

Il festival della canzone italiana, fa promozione al cinema.... sarebbe come dire che al festival del cinema a Venezia, i cantanti dovrebbero andare a promuovere i loro dischi... cosa che non succederà mai. Cosa c'entravano Verdone e Muccino alla terza serata? Nulla se non che erano li ESCLUSIVAMENTE per promuovere il loro film in uscita il 10 marzo (lo avranno ripetuto una decina di volte).... e lo chiamano festival della canzone italiana.


Nella terza serata, la delusione di vedere Noa eliminata, ma la soddisfazione di conoscere il talento di L'Aura che, con uno stile molto teatrale, propone al pubblico una canzone molto piacevole... non so come sia finita, ma visti i precedenti l'avranno sicuramente eliminata così come hanno eliminato tutti i pezzi migliori di questo festival.


Ieri sera quarta e penultima puntata... ci avviciniamo alla fine di questo polpettone televisivo che finge di essere un festival della canzone ma che in realtà è solo un varietà e nulla più. Serata dedicata ai duetti, si sono rivisti grandi artisti di cui avevo perso le tracce: Radius e Portera che hanno accompagnato la Tatangelo ad esempio con la loro solita classe e bravura. Mi chiedo invece il senso della partecipazione di Loredana Bertè alla canzone di Ron... che c'azzeccava? Non bastava Tosca?...misteri dell'audience.


Comunque li mi son fermato.... il sonno ha preso il sopravvento ed ora un dubbio si fa avanti... riuscirò a sostenere la finale o piomberò addormentato dopo poche esibizioni? Alcuni sondaggi propendono per la seconda possibilità, quindi....buonanotte a tutti ;-)



Aridatece Pippo Baudo o... Fabio Fazio


Tarlo

mercoledì 1 marzo 2006

FESTIVAL: SECONDA SERATA

Cito una canzone del passato, gia passata qui e altrove... "tutto il resto è noia".


La conduzione è lenta: Panariello è lento, Ilary è lenta, Totti è in sala ma è lento e Victoria Cabello è... un po' scontata, ma se le si lasciasse un po' più di libertà non sarebbe così lenta.... Ma questo  non è il festival della conduzione o del presentatore (comunque il mio grido da oggi sarà: Aridatece Pippo Baudo!), ma il festival della canzone italiana.


Faccio il mio "tifo", scelgo 3 o 4 canzoni e... me le eliminano. Ecco la mia "seconda serata"...  Anche nei giovani poche le novità; simpatico e con talento Cristicchi e bella voce quella di Helena Helwig, ma il resto...è "festival".


Domani terza serata: Se mi eliminano Fava e Noa, giuro: spengo il televisore e vado al cinema.


Aridatece Pippo Baudo!


Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...