giovedì 12 gennaio 2006

Intuizioni da influenza: ...Che fine ha fatto l'amaro Cora?

Che fine ha fatto l'amaro Cora?

CORA si è incontrata con il ROSSO ANTICO
Grazie ad una scheda piena di PUNT E MES hanno vinto una crociera, i due erano affamati e per fortuna la loro cabina era proprio vicina alla KAMBUSA
Sembra però che fosse abbastanza freddo, tanto che CORA continuava a brontolale: "BRRRRRRRRRR..."
A fronte delle lamentele il capitano PETRUS ha obbligato  ROSSO ANTICO a sbarcare dalla nave assieme a CORA.
I due però non si sono lasciati prendere da tristezza e depressione e alla fine, grazie all'incontro con DON BAIRO, sono convolati a giuste nozze.
Ora CORA coltiva interessi per l'occulto e sta diventando un po' STREGA, mentre ROSSO ANTICO ha aperto un negozio di abbigliamento in "STOCK", i due vivono felici e contenti nella loro VECCHIA ROMAGNA.


Personaggi e interpreti in ordine di apparizione:




L'autore dichiara di non aver richevHIC una lira (o meglio: un euro) per queste PubblHICcità "occulte"...


©2005 by Daniele Tarlazzi

martedì 10 gennaio 2006

Etciù...

Ho "strapazzato" una piccola e fastidiosa influenza e così ora ne pago un po' le conseguenze... Per carità nulla di serio, ma  sono costretto ad usufruire di un paio di giorni di "riposo forzato". Forse leggerò un pochino (magari tentando di abbassare la pila di libri e fumetti che stazionano sul comodino), ascolterò musica, scriverò sciocchezze sul blog e giocherò con la xbox...


Insomma: tre ore che sono a casa e gia... mi annoio.


Detto questo parliamo di Ravenna che grazie a Striscia la Notizia, ieri è balzata all'onore delle cronache a causa di un improbabile veggente (e dire che noi avevamo gia Casanova come "improbabile" mago), così pastrocchiando nell'archivio delle vecchie vignette, ecco apparire una striscia che forse si intona con la "veggentovicenda".



Arthur Serpis ©1995 - 2005 by Daniele Tarlazzi 

venerdì 6 gennaio 2006

LA BEFANA

LA BEFANA

"Dottore mi scusi se le ho chiesto di ricevermi d'urgenza,
ma oggi e' proprio un giorno molto triste e cupo... Quell'antipatica della
Befana, anche quest'anno, mi ha rubato la scena portandomi via l'affetto di
grandi e piccini.
Non avete idea di quale sofferenza psicologica io sia costretto a
sopportare in questa giornata.
Ebbene si, la Befana mi sta antipatica ed anche un po' sui ...oni.
Prima di tutto e' una gran rompiscatole: Ogni anno esce di casa urlandomi
di pensare alle pulizie e alla cena.
D'accordo dico io, vada per la preparazione della cena, ma come diavolo
faccio a pulire se quella vecchiarda bitorzoluta si porta via anche la scopa?
Inoltre sono anni che le chiedo di cambiare look, di comprare qualcosa di
più appropriato...che so un bel tailleur per esempio, oppure un bel
vestito sbrilluccicoso e magari farsi dare una bella "ripassata" dal
parrucchiere e dall'estetista.
In poco tempo questi professionisti la trasformerebbero in qualcosa di meno
simile ad un mitile racchiuso da conchiglie nere.
Ricordo quando l' ho conosciuta; era una bella sgnaccherotta con un fisico
niente male, ben vestita e curata generosa con tutti, dolce di carattere e
simpatica.
Ancora accettava di buon grado il mio lavoro e non soffriva di gelosia
dovuta all'attività lavorativa.
Il giorno della vigilia di Natale scendeva in garage e mi aiutava a
preparare renne e slitta poi, al momento di partire, un bacione sulla mia
bella e candida barba e via.....
Piano piano si e' lasciata andare, non voleva cambiare il suo vestito e con
l'andar del tempo e' diventata una vecchia ricoperta di stracci.
Poi ha smesso di aiutarmi nell'attività e con l'aiuto della fata del
dentino ha aperto la "Befana s.p.a" società per la gioia dei bambini.
Un chiaro e netto esempio di concorrenza sleale.
Per dimostrare quanto sia stata crudele e sleale vi faccio un esempio: la
vecchiarda avrebbe potuto distribuire doni a Ferragosto o in piena estate o
comunque in un periodo in cui i bambini non siano ancora preda delle
bellezze e della magia che il Natale trasmette.
Se avesse scelto una di quelle date estive, tutto bene, nessuno avrebbe
avuto da ridire, ma il suo "consulente marketing" (ancora devo capire cosa
diavolo se ne faccia di un consulente) le ha consigliato il 6 gennaio....
Sono passati ancora così pochi giorni... i bambini ancora potevano sognare
di me e pensare al mio pancione incastrato nella canna fumaria e
ripensare ai doni e ai dolci da me portati.
Inoltre tutti gli anni e' la stessa storia, appena e' pronta per partire e
dopo aver urlato con voce stridula di pulire e cucinare, se ne vola via; io
mi giro e trovo sul camino le sue calze piene di carbone e ancora non ne
capisco il motivo.
Dottore le sembra grave?"
Osservo la poltrona dello psicologo e la vedo vuota; il dottore e vicino al
camino; lo vedo intento a trafficare attorno ad una calza, mangia carbone
dolce e caramelle e si diletta con alcuni peluche... non mi rimane che
uscire dallo studio e raggiungere la slitta, sugli scivoli trovo una multa
"vietato far sostare animali e slitte".
Getto il foglio nella neve, incito le renne e me ne torno a casa, ma
tornerà il Natale e allora, tutti torneranno a guardarmi con rispetto e
con un occhio di riguardo, ma non solo: toccherà alla befana pulire e
nemmeno avete idea di quanto riescano a sporcare queste renne.

Babbo Natale


© 06 Gennaio 2002 by DANIELE TARLAZZI

giovedì 5 gennaio 2006

Befana e Teletarlocompany

MANCANO POCHE ORE, POI, CON LE SCARPE TUTTE ROTTE.....


detto questo vi dico anche che:


TELETARLOCOMPANY, la blog "tv" di critica e programmi televisivi virtuali, cerca collaboratori e nuove collaborazioni. Chi fosse intenzionato a collaborare a "TeleTarlo&Co" può inviarmi un messaggio in privato.


 Ed ora ricordate che domani è l'Epifania che tutte le feste porta via...


martedì 3 gennaio 2006

EPIFANIA

La Befana vien di notte...


Mancano 3 giorni al momento in cui, nella calza che appenderò nella cappa della cucina, mi verrà consegnata la quota annuale di "carbone".


Carbone, carbone e solo carbone...  Ma quest'anno sono pronto e il 6 gennaio, su queste pagine... restate sintonizzati.


(ci sono riuscito? ho creato un po' di suspance?)

Catene....

Canticchiavo "Schiavo senza catene" del buon vecchio "Marco Ferradini" e navigavo nel mare dei blog quando, di punto in bianco, noto che parlando di "catene" esse per incanto appaiono.


Così, armato di tastiera, mollo le faccende di casa e mi appresto a rispondere, raccogliendo la "catena" da Sosso.

CINQUE MIE STRANE ABITUDINI

1- La prima cosa che faccio alzandomi è: Spegnere la sveglia borbottando male parole e farmi udire solo nel momento in cui esclamo: CAFFE'! 

2- Litigare con me stesso, con il gatto, l'aspirapolvere e anche le formiche che come è noto (scusate la citazione) nel loro piccolo s'incazzano e fanno danni.

3- Parlare al gatto (e a suo tempo al cane) come se potessero capire tutto quel che dico.

4- Brontolare ad alta voce mentre faccio le pulizie di casa

5- Canicchiare mentre guido....se non sono impegnato a brontolare contro qualche "pilota della domenica"


Il mio vero nome? Brontolo naturalmente!


 
Passo il testimone catenoso a chi vorrà proseguire.

lunedì 2 gennaio 2006

Rossella

Mi trovo di tanto in tanto, a pensare al “passato”, o meglio ad immaginare un passato mai realmente esistito, ma così intensamente sentito da sembrare vero; libero quindi i pensieri e la fantasia, e da quel momento, passare dalla realtà al sogno è cosa di poco.
Però, almeno questa volta, non voglio parlare di sogni, bensì provare a far rivivere e in chiave moderna, col pensiero, una vecchia storia d’ amore che tanto ha commosso il pubblico delle sale cinematografiche.
Provate ad immaginare che attorno a Rossella ‘O Hara, scompaiano quadri antichi, mobili di anni passati, e che l’ insuperabile villa del film “Via col vento”, o del nuovo serial tv, si trasformi in un “comodo” appartamento nel centro di una grande città.
Rossella è una bizzosa donna manager, oppressa dalla cronica mancanza di “lui”, “lui” che se ne è andato oramai da tempo immemore, forse per divergenze di carattere, o forse per una storia di “corna”.
Lei, comunque, ancora innamoratissima e, come la “vera Rossella”, desiderosa di riconquistarlo.
“Ma come ?- potrebbe chiedersi la coraggiosa donna.
Vorrei, a questo punto, fare un piccolo salto indietro, e pensare al contesto storico di “Via col vento”:
1°) allora non esistevano automobili,
2°) Servizi telefonici ? Manco a parlarne,
3°) Radio, televisione, media? Beh, erano ancora ben lontani dall’ essere inventati.
4°) Sfortunatamente non esistevano neanche discoteche, pub ecc. ecc.
E allora?
Come innamorarsi, come trovare l’ anima gemella?
In realtà forse la cosa era più semplice allora perché, quando il matrimonio non era d’ interesse e quindi combinato, bastava andare ad una festa; recarsi in un luogo di culto e, quasi per incanto spuntava un “lui” o una “lei”.
Uno sguardo languido, un arrossire chinando la testa ed era amore.
Amore per sempre.
Oggi, se la nostra Rossella vuole riconquistare il suo partner, c’è il “dottor Stranamore” (del compianto Alberto Castagna), il “Perdonami” di Mengacci o “l’ agenzia matrimoniale” di Marta Flavi e il più recente "C'è posta per te" di Maria De Filippi.
Senza tenere conto dell’ esistenza di numerose “chat-line” (144) per incontri di coppia più o meno romantici.
Ora, le nostre moderne “Rosselle” possono formare un numero di telefono, e per la modica cifra di 1.50 euro al minuto più I.V.A, possono innamorarsi di un “Reth” virtuale, che non vedranno mai, ma (mio Dio che consolazione) potranno immaginare e sognare.
Credo che il progresso sia una bella cosa, sicuramente porta l’ uomo a vivere meglio le sue giornate, ma ritengo che per le cose belle, intriganti ed emozionanti come l’ amore, si debbano fare molti passi indietro.
Dovremmo dimenticarci di tutto quello che la “vita moderna” ci offre, e soprattutto dovremmo impegnarci a fondo, per riscoprire quei valori e quell’ onestà di sentimenti che “il logorio della vita moderna”, lo stress ed il progresso ci hanno sottratto, costringendoci non più alla ricerca di quell’ amore donatoci dal profondo del cuore, ma all’ amore di “convenienza”.


Diario di viaggio "il romanzo"

Diario di viaggio: capitolo 1 Giorno prima della partenza. Avere avuto una moglie di un certo tipo, avrebbe dovuto condizionare la vi...