giovedì 16 febbraio 2017

Diario di un tarlo qualunque: Il cassetto "degli impossibili"

Io sono un abitudinario. Mi lego alle cose anche a quelle inutili. Mi affeziono anche a delle mollette "salva freschezza" che solitamente stanno rinchiuse nel secondo cassetto quello chiamato "degli impossibili". Il cassetto "degli impossibili" è quel contenitore che tiene al sicuro tutte quelle cose che, un giorno, potrebbero servire. Dal vecchio coltello fino ad arrivare, appunto, alla molletta salva freschezza o dal cavatappi ad un tappo di sughero d'emergenza (che non si sa mai). Insomma se esistono mariti abitudinari che si legano in matrimonio indissolubile anche con accessori inutili della cucina, esiste un tipo di moglie "bioenergetica" che ritiene che ogni spazio libero possa sprigionare energie positive. Torno a casa dal lavoro desideroso di stuzzicare qualcosa, prendo una fetta di pane e apro il mio cassetto preferito e lo trovo vuoto. Il panico si impossessa del sottoscritto. "I ladri! Sono passati di qua e mi hanno portato via cavatappi e mollette salva freschezza! È proprio vero: ormai i malviventi si attaccano a tutto!" Urlo spaventato. "No guarda" -risponde serafica la bioenergia che ho sposato- "ho semplicemente fatto spazio e spostato i coltelli nel cassetto più basso. E poi: spazio dobbiamo liberare spazio e non per far entrare altre schifezze. Chiaro?"
Naturalmente sono sollevato, i miei coltelli e le mie mollette hanno solo cambiato casa spostandosi in un ripiano più basso. Ora dovrò solo fare delle flessioni sulle gambe per recuperarli, ma va bene così. Dicono che il movimento fisico non abbia mai ucciso nessuno... Per ora!




Per l'immagine © Aventi diritto
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