martedì 7 aprile 2015

sogni

Avevo un sogno: aprire una casa editrice e magari dare spazio ad autori che un tempo mi hanno fatto sognare. 
Nei miei sogni c'era la voglia di ripubblicare in Italia Leslie Charteris (autore di Simon Templar detto Il Santo) e magari rieditare tutta la saga dell'87° distretto di Ed McBain e perché no, anche tutta la saga del castello di Blandings di Wodehouse in maniera cronologica, così come aveva fatto Polillo Editore​ con i Jeeves.
Poi, in seguito, magari pubblicare una collana di volumi a fumetti (campo che conosco sicuramente meglio di quello narrativo). Il tutto, nel sogno, avvalendomi della professionalità di editor e di grafici di buon livello. 
Purtroppo questo è un sogno destinato a restare tale. Non solo è inutile pubblicare qualcosa in Italia (pochi, troppo pochi leggono), ma è anche assai difficile districarsi nella marea di regole, imposizioni, tassazioni che ti strangolano ancor prima di aver iniziato l'attività. Correre il rischio di fallire ancor prima di iniziare è ormai la cosa più facile del mondo e io, probabilmente, non ho le spalle così larghe da poterlo fare. Ma ancora non voglio rinunciare, aspetterò: continuerò a studiare l'evolversi della situazione, continuerò a cercare di capire come muovermi e se il sogno dovesse restare tale, me ne farò una ragione e continuerò a recuperare vecchi volumi e a metterli in ordine cullandoli come figli, perché a tutto puoi rinunciare, ma non alla passione.

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