martedì 13 settembre 2005

Diario di un Tarlo qualunque (inedito): NON APRITE QUELL'ARMADIO

Questo è probabilmente l'ultimo "post" prima delle ferie (tornerò il 22 settembre) cercherò di salutarvi prima della partenza. Per festeggiare l'evento vi propongo un "diario inedito" che spero possa essere di vostro gradimento.


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Non aprite quell'armadio

Casa mia è piccola, molto piccola... forse troppo piccola, ma soprattutto piena, troppo piena.
Libri, giornali, fumetti chincaglieria di ogni tipo e genere minano quotidianamente lo spazio vitale della magion tarlica.
C'è da aggiungere che (in via teorica) il sottoscritto è un disordinato anomalo.
Cosa sia un disordinato anomalo è presto spiegato: trattasi di un confusionario che fa del disordine un ordine costituito e organizzato; tutto è in perfetto disordine... nel posto giusto.
Così, da bravo paranoico, mi innervosisco (e parecchio) quando il disordine si ribella alla mia disordinata organizzazione degli spazi.
Difficilmente la ribellione avviene dalle piccole scansie dove vengono conservati libri e fumetti o dalla libreria contenente le centinaia di cd musicali.
E' noto infatti che libri, fumetti e cd, siano oggettini obbedienti alle regole imposte dalla fisica, dalla geometria e da altre scienze che sicuramente non conosco, ma di una cosa sono certo: gli armadi (e gli annessi cassetti contenenti biancheria) hanno una vita propria.
Per quale motivo, una volta ordinato bene il vestiario stirato, si debba per forza "voler indossare" l'ultima camicia della pila, è un fenomeno che gli studiosi ancora non sono in grado di spiegare.
Inutile quindi parlarvi del lato dell'armadio che contiene piumini, coperte e asciugamani e ancora più inutile chiedersi il perchè non si riesca più ad utilizzare un set di lenzuola, federe, copri materasso o asciugamano dello stesso colore.
Tutto è "scompagnato" e la ribellione dei set di biancheria è l'ovvia ragione del disordine.
Aprire l'armadio e cercare di riorganizzare un set completo (ad esempio di asciugamani di colore bianco) è pura follia: aperte le ante, la ribellione dei "set scompagnati" avrà inizio.
Sposto un lenzuolo azzurro e mi piombano in testa degli asciugamani rosso-arancio, faccio spazio tentando di capire come reinserire al loro posto gli asciugamani e il piumone bassetti, speranzoso che l'inverno giunga presto, mi balza addosso con la segreta speranza di potermi riscaldare.
Accaldato e innervosito, lotto con vigore contro il piumone che cerco di rimettere a posto, ma nella manovra subisco l'attacco di una serie di teli da bagno e da mare.
Vinco in poco tempo la battaglia contro gli asciugamani ribelli e vedo che l'ingrato gatto (che si nutre a suon di cibi prelibati e carissimi) si allea con l'armadio e fa cascare le "migliaia" di borsoni, borse, pantaloni....
Perdo momentaneamente la forza di lottare, mi dichiaro vinto e miracolosamente vivo, noto che il nulla si è impadronito dell'armadio.
Tutto il contenuto è riverso in ogni angolo della stanza, i cassetti sono vuoti e tutto è da riordinare, piegare e stirare.
L'ira a questo punto m'ingrossa le vene del collo, le mie mani divengono armi micidiali.
Tutto viene raccolto in pochi istanti appallottolando, piegando alla meno peggio e incastrando tutto l'incastrabile le ante dell'armadio riescono finalmente a chiudersi e non senza fatica, ma la guerra è appena cominciata e domani dovrò tornare a lottare contro le mie ansie da "set scompagnati" e lottare nuovamente, ma una voce dentro di me grida: "Non aprire quell'armadio".








3 commenti:

  1. e stitch dove va in vacanza? [nell'armadio]

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  2. Naturalmente:-)))))E' soprattutto un modo per conoscere nuovi amici. Ho dovuto trascurare i miei blog per dedicarmi anima e corpo a questo grandioso progetto..Mi sta ripagando di gia',anche grazie alla tua visita che e' stata gentilissima.A domani e una felice giornata^_^

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  3. eh, son momenti, ti capisco...

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