lunedì 27 febbraio 2017

Diario di un tarlo qualunque: Tra demonio e santità

Questo è l'inferno, ve lo dico io. Non ho dubbi su quanto affermo e, se si da un occhiata alle cerchie infernali, converrete con la teoria del sottoscritto. 
C'è il cerchio del limbo, che deve essere anche abbastanza divertente se non fosse che per passare si deve ballare piegando il più possibile la schiena all'indietro a ritmo incalzante di musica.
C'è quello dei lussuriosi, che non commenterò, ma che so essere un club parecchio frequentato, poi quello dei golosi di cui parlerò più avanti, quello degli avari (gestiti dalle banche). Esiste anche il girone degli iracondi e accidiosi, ambitissimo da un certo popolo che frequenta social network ed è ormai così pieno da sfociare nei gironi degli eretici e dei violenti. Non andrò oltre, ma se ci pensate tutti questi "gironi" fanno parte del nostro quotidiano vivere terreno. La consolazione? Al termine di questa vita suoneremo tutti l'arpa su una nuvoletta e berremo un caffè privo di controindicazioni tutte le volte che vorremo (in fondo saremo in paradiso e cavolo: elimineranno il nervosismo da caffeina no?).
Naturalmente io ambisco alla santità e contrariamente a quanto affermeranno i maligni che fingono di conoscermi, mi impegno e mi applico e sono quasi certo di essere sulla retta via, ma in questa vita infernale, ne sono quasi sicuro, faccio parte del girone dei golosi e credo anche di essere un buon caposquadra.
Comunque, vi stavo dicendo, al termine di questa vita infernale, ci aspetta un bel posto da orchestrali nell'alto dei cieli...
Salvo che non arrivi anche lì, una qualche "Fornero" e dia il via, visto il sovraffollamento di arpisti, al rito della reincarnazione.
Sarebbe una vera fregatura!



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