martedì 1 agosto 2006

Rossella

Proseguo la "ristampa" di racconti e articoli di un tempo che fu... in attesa dell'autunno e dell'immancabile materiale inedito ;-)


ROSSELLA


Mi trovo di tanto in tanto, a pensare al “passato”, o meglio ad immaginare un passato mai realmente esistito, ma così intensamente sentito da sembrare vero; libero quindi i pensieri e la fantasia e da quel momento, passare dalla realtà al sogno è cosa da poco.

Almeno questa volta però, non voglio parlare di sogni, bensì vorrei provare a far rivivere in chiave moderna, una vecchia storia d’ amore che tanto ha commosso il pubblico delle sale cinematografiche.


 

Provate ad immaginare che attorno a Rossella ‘O Hara, scompaiano quadri antichi, mobili di anni passati, e che l’ insuperabile villa del film “Via col vento”, o del nuovo serial tv, si trasformi in un “comodo” appartamento nel centro di una grande città.

Rossella è una bizzosa donna manager, oppressa dalla cronica mancanza di “lui”.


 "Lui” che se ne è andato oramai da tempo immemore, forse per divergenze di carattere o forse per una storia di “corna”.

Lei, comunque, ancora innamoratissima e, come la “vera Rossella”, desiderosa di riconquistarlo.

“Si, ma come ?" - potrebbe chiedersi la coraggiosa donna.


Vorrei, a questo punto, fare un piccolo salto indietro, e pensare al contesto storico di “Via col vento”:

1°) allora non esistevano automobili,

2°) Servizi telefonici ? Manco a parlarne,

3°) Radio, televisione, media? Beh, erano ancora ben lontani dall’ essere inventati.

4°) Sfortunatamente non esistevano neanche discoteche, pub ecc. ecc.

E allora?

Come innamorarsi, come trovare l’ anima gemella?

In realtà forse la cosa era più semplice allora perché, quando il matrimonio non era d’ interesse e quindi combinato, bastava andare ad una festa; recarsi in un luogo di culto e quasi per incanto spuntavano un “lui” o una “lei”.

Uno sguardo languido, un arrossire chinando la testa ed era amore.

Amore per sempre.

Oggi, se la nostra Rossella vuole riconquistare il suo partner, c’è  il “dottor Stranamore” di Alberto Castagna, il “Perdonami” di Mengacci o “l’ agenzia matrimoniale” di Marta Flavi.

Senza tenere conto dell’ esistenza di numerose “chat-line” per incontri di coppia più o meno romantici o più o meno leciti.

Ora, le nostre moderne “Rosselle” possono formare un numero di telefono, e per la modica cifra di 2 euro al minuto più I.V.A, possono innamorarsi di un “Reth” virtuale, che non vedranno mai, ma (mio Dio che consolazione) potranno immaginare e sognare.

Credo che il progresso sia una bella cosa, sicuramente porta l’ uomo a vivere meglio le sue giornate ma ritengo che per le cose belle, intriganti ed emozionanti come l’ amore, si debbano fare molti passi indietro.


 

Dovremmo dimenticarci di tutto quello che la “vita moderna” ci offre, e soprattutto dovremmo impegnarci a fondo, per riscoprire quei valori e quell’ onestà di sentimenti che “il logorio della vita moderna”, lo stress ed il progresso ci hanno sottratto, costringendoci non più alla ricerca di quell’ amore donatoci dal profondo del cuore ma all’ amore di “convenienza”.



©1996 - 2006 by Daniele "tarlo" Tarlazzi

18 commenti:

  1. monicamarghetti1 agosto 2006 01:38

    Sig. TARLO devo dire che questo post è magnifico dolcemente vero..a tratti crudelmente vero!!

    mi piace un bel pò!!

    notte mio caro

    monica



    p.s mia sorella si chiama Rossella vedi un pochino il caso:))

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  2. @Monica: Buongiorno Vampironica. Mi fa piacere che questo post ti sia piaciuto anche se credo non sia certo tra le cose che mi sono riuscite meglio. Trovo che Rossella sia un bellissimo nome non credi?



    Tarlo

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  3. monicamarghetti1 agosto 2006 11:49

    Buongiorno mio caro confermo il post mi è piaciuto molto!

    e sì è un nome con una musicalità bellissima Rossella ..prova sia ad alta voce che sussurato..è un bel nome davvero:))

    baciotti belli e sposto l'aglio che mi fa venire il cerchio alla testa

    vampironica:)))

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  4. monicamarghetti1 agosto 2006 22:23

    ...fai attenzione a non bruciare la cena...e non avere tante Rosselle in testa..avrei fame:))

    bacio8

    vampironica

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  5. Non brucio (quasi) MAI la cena perchè sono un ragassuolo attento, non alle calorie, ma attento ;-)

    In quanto alle Rosselle: son quieto e tranquillo e faccio il bravo tarlino.

    Hai fame? Oi...io ho gia slampato tutto il pollo. ;-)



    Tarlo

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  6. monicamarghetti1 agosto 2006 23:31

    non mi aspetti mai..e adesso mi toccherà mangiare una piadina:))

    ..hai fatto il bravo Tarlino..bene!!

    mony

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  7. @Monica: Beh mica male la piadina no? ;-)

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  8. accidenti che romanticherie... dopo la bistecca in effetti ci voleva. saluti

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  9. @Goldenspirit: Beh dai, dopo una succolenta bistecchina un po' di romanticismo non guasta... e poi mica posso far sempre il dissacratore ;-)



    Tarlo

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  10. monicamarghetti2 agosto 2006 18:43

    ...esatto ogni tanto qualche cioccolatino tanto per aggiustare il sapore...e quì piove:))

    kissi

    monica

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  11. mariluaureola2 agosto 2006 18:48

    bellissimo!

    Concordo in pieno con la frase finale.



    Buona serata!

    Marilù

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  12. Premetto che oggi splinder fa le "bizze"... speriamo di riuscire a postare questo "controcommento"



    @Monica:Buoni i cioccolatini ;-) Piove anche qui...



    @Mariluaureola: Grazie mille :-)

    Buona serata anche a te.



    Tarlo

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  13. l'amore perfetto esiste: è quello per se stessi. tutti gli altri brividi vengono dopo.

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  14. Gli amori perfetti sono cosi' poco passionali...

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  15. @Goldenspirit: L'amore per se stessi è sicuramente molto importante ma anche quello, troppo spesso, è imperfetto. Lo dimostra il fatto che proviamo sentimenti come malumori, depressioni o dolori e quando si provano questi "sentimenti" allora vuol dire che anche l'amore per se stessi funziona così così...



    @Codyallen: il suo commento è inspiegabilmente stato divorato da splinder ma sono riuscito a salvarne almeno una parte. Cody scriveva: "Gli amori perfetti sono cosi' poco passionali..." Non sono d'accordo quando si sta bene con qualcuno la passione scatta. Il problema è che troppo spesso ci facciamo sorprendere dalla triste abitudine del quotidiano...Per questo a volte occorre restare bambini.



    Tarlo

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  16. @cody: miiii il tuo commento è riapparso per fortuna :-)



    Tarlo

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  17. monicamarghetti3 agosto 2006 11:34

    Pucci pucci..e dov'è il tarlino??

    sono abbastanza idiota?

    ..ecco torno grande (si fa per dire)

    buona giornata

    monica

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  18. @Monica: e se ora dicessi che ti sei guadagnata tre bei pizzicotti? ;-P



    Tarlo (er pizzicottaro)

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