sabato 10 dicembre 2005

I "compiti" di oggi

E' sabato e il Natale si avvicina a passi da gigante, mi ridurrò all'ultimo secondo utile (come sempre) per l'acquisto dei regali e come sempre "dimenticherò" qualcuno e sarò costretto alla triste arte del "riciclaggio". Avrei potuto andare oggi, ma avevo compiti ben precisi da svolgere dopo il normale orario di lavoro. Così mi sono, per l'ennesima volta, occupato delle faccende domestiche iniziando con la potatura di quel famoso "oleandro" che si ostina  a sopravvivere nonostante le poco amorevoli cure... Taglio un po' di rami qui, qualche ramo la... ma il mio "killeraggio verde" non mi soddisfa appieno così decido di potare anche la siepe e qualche ramo dell'albero che, in via teorica, avrebbe dovuto fare ombra sul parcheggio. Ho riempito un intero cassonetto (raccolta differenziata si intende) di fogliame, rami e rametti.


La schiena inizia a lamentarsi, ma io, impavido come non mai, cerco di non darle ascolto e terminato l'assassinio del giardino, decido di dare un aspetto Natalizio alla tarlica magione. Prendo la scala, inizio il montaggio delle luci colorate, provo tutto... funziona! Uno sguardo all'orologio, sono gia le 18,30 e il gatto inizia a miagolare un "Visto che ci sei, puoi dare una pulita al mio bagno (lettiera n.d.a) per favore?" Rispondo al gatto affermando che il suo personalissimo w.c era gia stato pulito nella mattinata da colei che collabora al disordine casalingo, ma il felino non sembra convinto e borbotta un "beh, se non vuoi pulirmi la latrina saranno guai"


Si può dire no ad una tale velata minaccia? Assolutamente no, ne va della mia salute mentale e nonostante io sia più piegato di un novantenne con la scogliosi (la schiena sta urlando "sdraiati!") mi preparo al cambio della sabbia, ma ecco il dramma: la dove c'era la sabbia ora c'è.... il nulla. Il felino, impaziente inizia a battere la zampetta sul pavimento e io raggiungo il telefono nella speranza che colei che è la lungimiranza fatta persona, abbia gia acquistato i ricambi della toilette dell'amabile micio, ma purtroppo le mie speranze evaporano come nebbia al sole. Mi tocca uscire; la schiena mi chiede se può restare a casa a tenere compagnia al domestico compagno miagolante, ma le nego il permesso: se esco io, anche la dolorante colonna vertebrale sarà costretta a seguirmi e così eccomi pronto per andare al centro commerciale più vicino e mentre indosso il giaccone mi pongo un quesito: "Possibile che un gatto così piccolo, produca una tale quantità di escrementi utili a concimare almeno un ettaro di terreno?" 

8 commenti:

  1. possibilissimo....io di gatti ne ho due!

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  2. grigietta: Noi abbiamo fatto la scelta del "gatto unico" soprattutto per questioni di "spazio vitale", ma più volte avrei voluto prendere una compagnia per il gattonzolo di casa.

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  3. Hai lasciato il "modalità lingua" impostata su "rinascimento" ancora una volta... ;)

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  4. Codyallen: sai ho solo quell'interruttore... esistono altre modalità? Siffatta notizia mi sconvolge alquanto ;-PP

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  5. Troppe cose in un giorno solo... riguradati! :-p

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  6. Sel: Riguardo? Cosa devo riguardare? Ho saltato qualche angolo? AAAAARGGGGHHH Voglio riposaaare :-DDDD

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  7. non invidio il tuo dover andare nel centro commerciale. Una carezza al gatto tiranno!

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  8. Rinoceronte: Il fatto è che ormai il centro commerciale "purtroppo" è parte integrante della mia vita... senza non saprei nemmeno cosa scrivere in queste pagine ;-)))

    Tarlo

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